U16, Di Micco: devo tanto ai granata, sogno la prima squadra

Il difensore della Salernitana Under 16 si racconta ai nostri microfoni

Salerno.  

La Salernitana Under 16 di mister Mario Landi viene da una grande prestazione offerta contro la Ternana. Una gara che ha dimostrato ancora una volta il valore di questa selezione, ricca di ottimi prospetti. Uno di questi è sicuramente Francesco Di Micco, giovane difensore che si è raccontato ai nostri microfoni, partendo proprio dall’ultima gara:

«Dobbiamo prendere come modello ideale l’ultima gara disputata contro la Ternana. Giocando sempre in quel modo, con quell’intensità, con quella concentrazione, a mio avviso il risultato è garantito. Solo con quel genere di prestazioni puoi dire la tua in questo campionato».

Gli alti e bassi hanno minato un po’ il vostro cammino, è irraggiungibile il treno play-off?

«Non mi sento di fare promesse e dire che riusciremo a raggiungerli, però ti posso assicurare che noi ci crediamo ancora. Secondo me abbiamo tutte le qualità per stare in quel gruppo lì, non siamo sicuramente da metà classifica, non ci resta che dimostrarlo mettendo in campo quello su cui lavoriamo in settimana».

Il vostro mister mette sempre la prestazione prima del resto, siete dello stesso avviso? Ma soprattutto che rapporto avete con il tecnico?

«Mi trova d’accordo su tutto. Questo è già il secondo anno che sono sotto la sua guida, e trovo che il suo modo di intendere il calcio sia l’ideale per una squadra che vuole soprattutto giocare bene. Solo quando giochiamo sopra un determinato livello i risultati arrivano, e più volte durante questo campionato abbiamo constatato che quando questo non succede, le cose non vanno bene. All’interno dello spogliatoio a volte lo chiamiamo mister Sarri, proprio perché secondo noi è un tecnico preparato, capace di farci giocare un calcio propositivo e vincente».

Questo modo di far calcio quanto influisce sulla vostra crescita, e quanto, secondo te, dovremmo aspettare prima di vedere un ragazzo cresciuto nelle giovanili essere determinante in prima squadra?

«Secondo me in queste giovanili c’è molto talento. Stiamo crescendo un passo alla volta, ci stiamo facendo notare a livello nazionale, e sono sicuro che diversi elementi potranno fare il grande salto, ed essere competitivi ad alti livelli, nel giro di poco tempo».

Parliamo un po’ di te ora, che tipo di giocatore sei? Quali sono i tuoi punti di riferimento?

«Sono un difensore centrale, a cui piace molto anche salire ed essere decisivo in zona gol, soprattutto sui calci piazzati. Ho il difetto di essere a volte troppo irruento, e i cartellini rossi lo testimoniano, però grazie al lavoro del mister sto crescendo sotto questo punto di vista, e soprattutto sto imparando a gestire meglio la palla, fondamentale necessario nel calcio moderno. In questo senso penso che il più completo al mondo sia Sergio Ramos del Real Madrid, per me rappresenta il punto di riferimento massimo».

Nella Salernitana invece?

«Mi piacciono molto Zito e Schiavi. Sono giocatori che mettono tutto in campo, ammiro la loro voglia di lottare per la maglia, la determinazione e il carisma che infondono anche nei compagni di squadra».

I tuoi obiettivi? Dove ti vedi tra un paio di anni?

«A breve termine sicuramente vorrei chiudere questo campionato quanto più in alto possibile e dare una mano alla squadra sia in fase difensiva che offensiva, con qualche gol segnato in più e qualche solg subito in meno. A lungo termine, invece, ti parlavo prima di elementi che potrebbero essere il futuro della prima squadra, e bene, io voglio sicuramente essere uno di questi. Sono di Napoli, ma Salerno mi ha adottato, mi ha dato tanto, e io voglio ripagare tutto sul campo ed essere determinante in quello stadio con questa maglia addosso».

 

Simone Gallo