Spesa di 14 milioni, ma i guadagni? 10 milioni solo dai tifosi

Bilancio in attivo, spesa media di 2 milioni a stagione. Da Sky 4 milioni di euro, i dettagli

spesa di 14 milioni ma i guadagni 10 milioni solo dai tifosi
Salerno.  

Le dichiarazioni rilasciate da Lotito al quotidiano La Città ieri mattina hanno acceso il dibattito negli ambienti del tifo granata, al punto che in tantissimi chiedono alla proprietà di uscire allo scoperto e di dire pubblicamente quanto valga la Salernitana qualora fosse messa in vendita. Nelle sue numerose interviste, il patron parla di una spesa complessiva di 14 milioni di euro da quando, insieme a Mezzaroma, ha acquistato per 300mila euro il titolo sportivo ripartendo dai dilettanti. Il patron non dice certamente una bugia: è certificato nei bilanci pubblici e specificato nel dettaglio. Senza voler fare i conti in tasca ad una delle società più puntuali e attente al bilancio in Italia, possiamo dunque matematicamente affermare che il club costa ai presidenti circa 2 milioni di euro a stagione, una cifra tutto sommato accessibile e addirittura inferiore a quella garantita da Antonio Lombardi fino al campionato 2009-10, quello della retrocessione; in quella circostanza la Salernitana, tra monte ingaggi e spese di personale, costò oltre 9 milioni di euro senza sponsor e con incassi al botteghino più che dimezzati. 

Sarebbe un discorso completo, però, se Lotito chiarisse anche quanto abbia guadagnato da quando ha iniziato la sua avventura. Andiamo però con ordine. Fino a giugno del 2016, la proprietà ha sborsato circa 11 milioni di euro: 4,9 di ricapitalizzazioni dei soci utili a ripianare le perdite, oltre 6 milioni provenienti dalla S.S.Lazio Marketing & Comunication. Nelle casse societarie, però, è entrato un bel gruzzoletto: solo i tifosi hanno garantito incassi lordi pari a 9,3 milioni di euro, senza contare il milione dell'attuale stagione sportiva che conferma, comunque, un trend al ribasso del 20% circa rispetto al primo campionato di serie B. Sky, inoltre, ha dato alla Salernitana una cifra vicina ai 4 milioni di euro, merito non solo del salto di categoria, ma anche del vasto bacino d'utenza. Nel bilancio chiuso al 30 giugno 2017 (già in attivo, seppur per l'irrisoria cifra di 3mila euro, per i dettagli clicca qui) non vengono conteggiati i circa 3,5 milioni di euro incassati dalle cessioni di Coda, Donnarumma, Busellato e Gatto, tutte plusvalenze di un certo rilievo. Stesso discorso per i premi di valorizzazione. In uscita l'unico acquisto è stato quello di Riccardo Bocalon, prelevato dall'Alessandria per una cifra vicina ai 250mila euro: è, insieme a Odjer, l'unico giocatore comprato in 7 anni da un club e non preso a parametro zero o in prestito. 

Il ragionamento dunque è piuttosto semplice: al netto dei 14 milioni di euro sborsati in sette anni, la Salernitana ha incassato 10 milioni di euro dal botteghino (che sono lordi, quindi bisogna detrarre SIAE, percentuale da dare al Comune ed altre piccole quote), circa 7,5 milioni tra cessioni e premi di valorizzazione e 4 milioni da Sky, per un totale di quasi 22 milioni di euro senza contare le varie sponsorizzazioni. Quest'anno, inoltre, la Salernitana è tredicesima per monte ingaggi (circa 5,4 milioni di euro ai tesserati), praticamente in linea con la classifica attuale. Il giocatore più pagato è Alessandro Rosina (350mila euro netti più bonus), stipendi importanti anche per Zito (circa 200mila euro netti) e Bocalon (160mila euro circa), mentre è meno gravoso l'ingaggio di Schiavi che, in estate, ha prolungato il suo contratto spalmando lo stipendio. Colantuono costerà il doppio a partire dal 30 giugno, anche in questo caso cifre vicine ai 250mila euro. 

Stando così le cose, dunque, ci chiediamo: una società che spende 14 e che, senza contare gli sponsor ed altri introiti, incassa 22 milioni lordi (che potrebbero essere molti di più se si moltiplicassero le iniziative di marketing) quanto può costare se dovesse essere messa in vendita? Mezzaroma- tra serio e faceto- parlava di 20 milioni di euro: il Palermo, con tanti anni di A alle spalle e un parco giocatori di alto valore, fu quotato 8 milioni appena sei mesi fa, ma un gruppo cinese si tirò indietro avendone offerti "soltanto" 4. E' difficile quantificare il valore della Salernitana che, prospettivamente, può garantire ricavi importanti tra marketing, botteghino, diritti tv e sponsorizzazioni, ma che non può contare nè su uno stadio, nè su una struttura di proprietà, nè su un settore giovanile di un certo livello. Tutto ruoterebbe intorno alla valutazione del parco giocatori, stimato da transfertmarket in 14,25milioni di euro. Valore che, però, non fa testo perchè vengono presi in considerazione anche quei calciatori non di proprietà e che, in estate, andranno via per scadenza di contratto o per tornare alle società di appartenenza. Orientativamente quelli più "appetibili" sono Sprocati (per il quale sono stati chiesti 2 milioni di euro alla Roma) Mantovani (1,8 milioni, c'è il Bologna) e Odjer (non meno di un milione di euro, quanto speso per riscattarlo), mentre Bocalon e Pucino, per età e rendimento, potrebbero toccare quota 3-400mila euro. Un parco giocatori, dunque, non propriamente di altissimo valore. Per parafrasare una nota trasmissione di Iva Zanicchi, dunque, ci chiediamo: quale sarebbe il prezzo giusto per un club che ha speso molto, ma che ha anche incassato tanto?

Gaetano Ferraiuolo