Anche la stampa laziale parla della contestazione della curva

I siti biancocelesti: "Ore calde a Salerno". Da Bari: "Colantuono rischia altro flop"

Salerno.  

"E' riuscito a farsi contestare anche a Salerno!" scrive un tifoso della Lazio in un blog dedicato alle gesta della compagine biancoceleste, segnale evidente che Lotito è sempre argomento di discussione gettonatissimo negli ambienti sportivi capitolini. Il sito Lalaziosiamonoi, ad esempio, titola così: "Salernitana, esplode la rabbia dei tifosi: dura contestazione a Lotito dopo la sconfitta contro il Parma", sottolineando che esonerare l'ex allenatore della Primavera Alberto Bollini non ha aiutato una squadra in caduta libera e che potrebbe provvedere a cambiare nuovamente guida tecnica. Mentre a Roma il clima si è rasserenato non solo per gli ottimi risultati sportivi e per la capacità del ts Tare di scovare fuoriclasse in giro per il mondo, ma anche per un atteggiamento sempre propositivo e per tante iniziative rivolte ai più giovani, a Salerno le cose stanno andando in modo diametralmente opposto, al punto che in città ed in provincia sono stati esposti altri striscioni dal contenuto anche pesante che ribadiscono un concetto ormai sottolineato da tempo: "Salerno non è la Lazio". Nei suddetti striscioni non mancano riferimenti anche al mercato di gennaio e alla campagna tutt'altro che di rafforzamento operata dalla società. A Bari, invece, ci si sofferma sulla pessima gestione Colantuono. Il portale TuttoBari ha pubblicato in questi giorni un articolo intitolato "Colantuono, flop anche a Salerno. Media da retrocessione", rimarcando che "da qui è andato via come peggio non poteva, con tre punti in dieci partite. Con Bollini la Salernitana era ad un passo dalla zona play off, ma il lauto ingaggio percepito fino a giugno del 2019 non dovrebbe comportare l'esonero". Va detto che, al momento della firma, numerosi supporters biancorossi commentarono sui blog degli amici granata invitandoli a non esultare per l'arrivo di Colantuono, elencando tutta una serie di errori che estromisero la corazzata barese dai play off l'anno scorso con un pessimo girone di ritorno.

Gaetano Ferraiuolo