Il sondaggio: il 70% felice della "non" giornata granata

I tifosi hanno apprezzato il passo della società, il 30% si aspettava prezzi più bassi

Salerno.  

"La mia speranza è che la società, piuttosto assente in questo periodo, faccia un gesto di rispetto nei confronti dei tifosi: niente giornata granata e prezzi abbassati in tutti i settori per riempire lo stadio. Solo con il nostro apporto si possono vincere le partite ed è fondamentale un gesto distensivo di Lotito e Mezzaroma" dichiarò il presidente del Club Mai Sola Antonio Carmando domenica sera, sulla stessa lunghezza d'onda Annamaria Portanova del CCSC che, sollecitando anche privatamente i patron, aveva auspicato "lo stesso trattamento riservato ai laziali, spesso coinvolti con iniziative promozionali che incentivano noi donne, ma anche i più piccoli". Detto, fatto: niente giornata granata e domani le donne pagheranno 5 euro. Durante la trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì alle 21 su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) abbiamo chiesto ai lettori e ai telespettatori se quella della società è stata una scelta giusta per ricucire lo strappo con la tifoseria e il 69% dei votanti si è detto favorevole. "Giusta decisione, ben vengano le iniziative per le donne" hanno detto Fausto Cataldo e Paolo D'Antonio, ironizza Andrea La Padula: "Ma non è successo per un problema tecnico? Ho l'impressione che una parte della tifoseria sia eccessivamente diffidente nei confronti della società. Nemmeno con i ponti d'oro si supererà quest'atteggiamento". 

Il restante 31% invece sostiene che non sia sufficiente e che andavano anche abbassati i prezzi dei biglietti in tutti i settori per riempire lo stadio. "Avrei preferito, da abbonato, la giornata granata con prezzo fisso a 10 euro non solo in curva, ma anche nei distinti e in tribuna. 20 euro per gli ospiti, a cui hanno dato 1200 biglietti in più rispetto a quanto accaduto con i salernitani. Evidentemente interessa più l'incasso che l'affluenza e il sostegno dell'Arechi" afferma Gabriele Stanzione, "Ai fini del rapporto con i tifosi non cambia nulla: saremmo stati sempre gli stessi in ogni caso" aggiunge Flavio Catapano, mentre Enzo Faiella è dispiaciuto "perchè, tra silenzio stampa e porte chiuse, sembra di vivere questo evento così importante in un clima di eccessiva freddezza. Non va bene, mi piacerebbe che l'ambiente fosse incentivato come accaduto ad Avellino". La speranza, a prescindere dalle prese di posizione, è che ci saranno comunque tantissimi spettatori sugli spalti.

Gaetano Ferraiuolo