Radunovic, che partita! La gara del numero uno granata

Crescita esponenziale: due interventi decisivi, grande tempismo nelle uscite

Salerno.  

Sarà probabilmente un caso, ma da quando ha iniziato una serie di allenamenti personalizzati non solo con il grande Gigi Genovese, ma anche con lo staff portato a Salerno da Stefano Colantuono (comprensivo di un preparatore dei portieri) il suo rendimento è notevolmente migliorato, al punto che un ragazzo timido, poco comunicativo con i compagni, spesso incerto nelle uscite e talvolta colpevole sui gol incassati si è trasformato rapidamente in un'autentica saracinesca in grado di respingere al mittente ogni tentativo avversario. Ad Ascoli era stato strepitoso parando quasi tutto prima della beffarda rete subita a tempo praticamente scaduto, contro l'Avellino ordinaria amministrazione, ma un'attenzione fuori dal comune ogni qual volta è stato chiamato in causa, ieri la miglior performance da quando indossa la maglia granata e i primi sentiti applausi di un pubblico che, spulciando i commenti del recente passato, spesso aveva invocato l'acquisto a gennaio di un portiere affidabile e di esperienza o comunque la sostituzione con Adamonis. Boris Radunovic, invece, si è tappato tutte e due le orecchie pensando esclusivamente a lavorare per difendere il posto da titolare e per dare una risposta anche ai più scettici, lui che nel girone di ritorno si è quasi sempre ben comportato e che ad Avellino viene rimpianto un giorno sì e l'altro pure. A Frosinone il 7 in pagella è totalmente meritato, anzi il voto poteva essere ancora più alto. Se nel primo tempo il pipelet scuola Atalanta aveva compiuto soltanto due parate sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Ciano dalla sinistra, nella ripresa è stato autentico protagonista: il miracolo su Dionisi ha permesso di blindare lo 0-0, poco dopo altra chiusura da applausi di piede su Ciofani completamente libero, ma ipnotizzato dal portierone granata. E' nelle uscite, però, che si evincono i suoi progressi: tutte le palle alte che ballavano nell'area piccola sono state intercettate con tempismo e senso della posizione, anche il dialogo con i compagni di reparto è apparso più costante e convinto. Solo in due occasioni è stato rimproverato da Bocalon e Colantuono per alcuni rinvii frettolosi e che hanno consentito al Frosinone di ripartire. Per il resto gara quasi perfetta, conferma del fatto che il raggiungimento degli obiettivi passa anche per i suoi guantoni. E c'è chi dice che la società abbia già pensato di chiedere all'Atalanta il prolungamento del prestito anche per l'anno prossimo....

Gaetano Ferraiuolo