Avellino, solo un pari contro il Pescara

Gli irpini costretti a rincorrere due volte gli avversari

Salerno.  

Partita importante oggi pomeriggio al Partenio Lombardi. Avellino e Pescara cercano riscatto dopo le sconfitte della scorsa giornata. Entrambe le formazioni appaiono in difficoltà di classifica e la squadra di Novellino è reduce dalla debacle nel derby dell’Arechi e dalle contestazioni dei tifosi a inizio settimana. Gara condizionata dalla fitta pioggia che si è abbattuta per tutta la durata dell’incontro. Si mette subito male per i padroni di casa, che devono rinunciare dopo sei minuti a Bidaoui, infortunatosi alla spalla destra. Al suo posto entra Cabezas. L’Avellino è in difficoltà e viene salvato prima dal palo su colpo di testa di Mancuso e al 13’ subisce il gol del vantaggio ospite: una rete alla “Maradona” da parte di Brugman, pronto a insaccare con un pallonetto da centrocampo, successivamente a un’uscita con i piedi in scivolata di Lezzerini fuori area per impedire a Mancuso di avviarsi solitario verso la porta. Poi entra in scena, Fiorillo autore di grandi interventi. Al 20’ il portiere salva su colpo di testa di Kresic con un colpo di reni. Al 26’ su tiro di Di Tacchio, l’estremo difensore respinge con affanno. Gli irpini cercano insistentemente il pareggio, ma sono gli abruzzesi a sfiorare il raddoppio con Balzano che ci prova dalla lunga distanza: Lezzerini sventa con bravura. Sul vantaggio ospite si va al riposo.

La ripresa si apre con la sostituzione di Migliorini con Castaldo, che diventa subito protagonista al 14’realizzando il rigore del pareggio: Rizzato prova a calciare in porta dall’altezza del dischetto e Perrotta si immola con il braccio leggermente staccato dal corpo. Il pallone finisce sull’arto del difensore ospite e per Minelli non ci sono dubbi: rigore e ammonizione del calciatore. Ma la gioia degli irpini dura poco perché al 28’ il Pescara passa di nuovo in vantaggio. Valzania semina il panico nella retroguardia avversaria e dalla destra fa partire un assist rasoterra al bacio che Mancuso di piatto appoggia facile facile in rete. Non si scoraggia però la squadra di Novellino, che con la forza della disperazione agguanta ancora il pari, grazie a un tiro dal limite di Tacchio, che passa tra una selva di gambe e si infila alle spalle sulla destra di Fiorillo. Sembra finita, ma c’è un ultimo sussulto: al 3’ di recupero Castaldo viene toccato in area da Crescenzi. E’ un contatto che ci sta tutto, ma forse l’attaccante ha il torto di accentuare un po’ la caduta. L’arbitro lascia correre e ammonisce Castaldo per proteste. Finisce praticamente qui. Il pareggio basterà per salvare la panchina di Novellino?

Avellino – Pescara 2-2

Marcatori: pt 13' Brugman; st 14' Castaldo (rig.), 28' st Mancuso, 41' Di Tacchio.

Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Ngawa, Kresic, Migliorini (1' st Castaldo), Rizzato; Laverone, D'Angelo, Di Tacchio, Bidaoui (6' pt Cabezas; 31' st Vajushi); Gavazzi; Ardemagni. A disp.: Casadei, Pecorini, Marchizza, Falasco, Morero, De Risio, Evangelista, Mentana, Wilmots. All.: Novellino.

Pescara (3-5-2): Fiorillo; Fornasier, Coda, Perrotta; Balzano, Valzania, Brugman, Coulibaly, Crescenzi; Mancuso (42' st Bunino), Pettinari (31' st Carraro). A disp.: Savelloni, Bovo, Yamga, Elizalde, Cocco, Fiamozzi, Machin, Gravillon, Capone, Baez. All.: Epifani.

Arbitro: Minelli della sezione di Varese (Lombardi-Scarpa; IV uff. Longo)

Note: Ammoniti: Mancuso e Coulibaly per gioco falloso; Perrotta per comportamento non regolamentare; Castaldo per proteste. Angoli: 12-4. Recupero: pt 2'; st 3'. Spettatori: 3154 (paganti 376, abbonati 2778).

Maurizio Grillo