Salernitana-Novara sarà sicuramente una partita speciale, ricca di contenuti e fondamentale per entrambe in ottica classifica. Reduce da gare quasi perfette, la formazione di mister Colantuono affronterà i biancazzurri di Sansone e Puscas, calciatori che stanno regalando punti importanti ai piemontesi e che stanno dimostrando di poter essere determinanti in questo incandescente rush finale. Sarà la prima da ex all'Arechi per il brasiliano Ronaldo, all'andata protagonista di una prestazione da 5 in pagella e meritevole di espulsione per una serie di falli alquanto duri non adeguatamente sanzionati dal direttore di gara. Torna a Salerno da avversario anche Daniele Sciaudone, acquistato dalla società al termine di una lunghissima e complicata trattativa su indicazione del tecnico Torrente, mai decisivo con la maglia granata, ma a segno immediatamente nel giorno del suo passaggi allo Spezia, manco a dirlo proprio contro la Salernitana anche grzie alla papera del suo amico Terracciano. Non sono ex, ma possono quasi essere considerati tali anche il tecnico Domenico Di Carlo e l'attaccante RIccardo Maniero, entrambi accostati con frequenza in questi anni ai colori granata e professionisti molto stimati dall'attuale dirigenza. Partiamo da Di Carlo. L'aneddoto del 2008 è noto a tanti: dopo aver compiuto una serie di imprese alla guida del Mantova, il mister chiuse l'accordo con il presidente della Salernitana VIttorio Murolo sulla base di un ricco biennale con opzione per una terza stagione, tutto mentre a Roma e contemporaneamente il ds Fabiani e patron Lombardi annunciavano l'arrivo di Fabrizio Castori. "Ci sono stati errori di valutazione, non è certo un mistero che avessi un ottimo rapporto con Di Carlo: i risultati dicono che si potevano fare scelte diverse" dichiarò Murolo al termine della stagione rimpiangendo il mancato approdo a Salerno di Di Carlo che, in realtà, è stato in ballottaggio con Colantuono anche dopo l'esonero di Bollini: una chiacchierata con dirigenza e società, massima disponibilità, entusiasmo e professionalità come sempre, ma alla fine anche stavolta ha dovuto rimandare il suo avvento a Salerno scegliendo Novara qualche settimana più tardi. Altra curiosità: Di Carlo faceva parte di quel Vicenza che retrocesse aritmeticamente all'Arechi perdendo per 2-1 con il famoso gol di Vannucchi al 90'.
Quanto a Maniero, la telenovela è nota: nell'estate del 2015 fu continuamente ad un passo dalla Salernitana e fummo i primi a raccontarvi non solo dell'incontro in gran segreto con il procuratore Alessandro Moggi, ma anche del clamoroso dietrofront mentre altri parlavano di valigia pronta in direzione Salerno. Tutto sembrava fatto nella prima settimana di agosto, ma le sue pretese economiche e la successiva possibilità di portare a Salerno Massimo Coda spinsero il ds Fabiani a scegliere- azzeccandoci- il centravanti cavese. In quella stagione Maniero segnò due volte contro la Salernitana, sia all'andata sia al ritorno e con la maglia del Bari. Anche quest'estate mancava praticamente soltanto la firma: accordo raggiunto sulla base di un biennale con opzione a cifre decisamente più basse di quelle richieste all'epoca. Le perplessità di Alberto Bollini e soprattutto il rendimento negativo dell'ultimo anno e mezzo, però, rappresentarono argomento di discussione e spinsero la proprietà ad investire quella somma per altri calciatori.
Gaetano Ferraiuolo
