Da meteora a sorpresa, da possibile partente a titolare inamovibile. Non si può certo dire che sia stata una stagione noiosa sin qui per Sofiane Kiyine, alla sua prima esperienza tra i professionisti in una piazza calorosa, ma notoriamente esigente come quella di Salerno. Il Chievoverona, società proprietaria del cartellino, lo sta seguendo costantemente nel suo processo di crescita e a fine stagione, in caso di raggiungimento della salvezza, potrebbe riconfermarlo per permettergli di confrontarsi con il massimo campionato italiano. Il sodalizio clivense, come noto, è tra i primi in assoluto a lanciare giovani in prima squadra senza paura e con la consapevolezza che proprio dal vivaio possano nascere le fortune di ogni club che voglia crescere e puntare in alto senza dover necessariamente investire ingenti risorse. Al momento della firma con la Salernitana (nata da un'ottima trattativa imbastita dal direttore sportivo Fabiani) l'accordo è stato questo: prestito con diritto di riscatto e controriscatto, con Lotito e Mezzaroma che dovrebbero sborsare una cifra vicina ai 2 milioni di euro per trattenerlo a titolo definitivo a Salerno e farne uno dei perni principali della Salernitana del futuro. In caso contrario, invece, il Chievo girerebbe nelle casse della società granata 50mila euro, esclusi i soldi per il premio di valorizzazione. E' questo, almeno, quanto dichiarato dall'agente del calciatore Luciano Ruggieri Malagnini in un'intervista pubblicata in questi giorni dal portale Salernonotizie. Al momento l'investimento più corposo è stato quello per Odjer: 900mila euro al Catania in un'operazione abbastanza simile. Chissà che a fine stagione, magari anche tramite la Lazio, Kiyine non possa vestire ancora la maglia granata...
Gaetano Ferraiuolo
