Meno qualità rispetto alle ultime uscite, ma tanta concretezza e una buona organizzazione di gioco. La Salernitana batte con merito il Novara e si avvicina alla quota salvezza conquistando il decimo punto in quattro gare, tra l'altro subendo una sola rete. Se poi i difensori, oltre a salvare il risultato, lo sbloccano anche allora c'è da stare sereni: è toccato ad Alessandro Tuia timbrare il cartellino per la gioia dei settemila dell'Arechi. In ombra Di Roberto e Minala, Monaco e Bocalon confermano di attraversare un momento positivo e meritano un voto alto in pagella. Ecco i nostri voti:
Radunovic 6,5: nel primo tempo viene chiamato in causa in una sola circostanza e risponde presente, bravi anche i compagni di reparto ad opporsi sulla linea. Attento e insuperabile nei secondi 45 minuti, mezzo voto in meno per un’uscita a vuoto che poteva costare caro
Casasola 6,5: non sarà perfetto quando deve crossare dal fondo, ma si propone come fosse un terzino naturale e detta bene i tempi sovrapponendosi con bravura. Parte con qualche difficoltà, Di Mariano è un osso duro e in avvio fa praticamente quello che vuole sulla sinistra. Si riprende progressivamente e diventa un muro invalicabile
Monaco 6,5: si ripete dopo la performance di spessore offerta contro il Frosinone, confermandosi elemento di tutto rispetto per la categoria e che a questa Salernitana può dare una grossa mano. Giganteggia nel gioco aereo, annulla prima Puscas e poi Maniero
Tuia 6,5: come è strano il calcio: da una “stecca” in area di rigore degna della Gialappas al gol vittoria che permette alla Salernitana di blindare il discorso salvezza e fare un bel balzo in avanti in classifica. Da quel momento in poi prende per mano tutta la squadra e la trascina al successo, perfetta una doppia chiusura in scivolata su Di Mariano che stava ripartendo pericolosamente
Pucino sv: la speranza è di averlo a disposizione già giovedì prossimo, si attendono i risultati degli approfondimenti diagnostici
Minala 5,5: ha sui piedi l’occasione per segnare la rete del vantaggio, ma spara addosso a Montipò tra la disperazione generale. Becca un giallo pesante per un intervento ingenuo a ridosso della propria area di rigore, non è da tempo il calciatore ammirato nel girone d’andata e forse necessiterebbe di un turno di riposo
Ricci 6: ha tanta qualità e fa girare il pallone con la disinvoltura del grande calciatore, è suo il primo squillo verso la porta avversaria ben disinnescato da Montipò. Fa imbestialire Colantuono per un pallone perso banalmente sulla trequarti del Novara, ingenuità che non ti aspetti da un elemento di questa caratura
Kiyine 6,5: non solo qualità, ma anche corsa e sacrificio al servizio della squadra. Dopo il gol del vantaggio è lui a piazzarsi davanti alla difesa ripartendo a testa alta e saltando l’uomo con classe nell’uno contro uno. Anche oggi ci prova dalla distanza, stavolta con meno precisione
Sprocati 6,5: i tifosi spesso notano la giocata di livello e il dribbling ad effetto, oggi va apprezzato anche per il grande sacrificio in fase di non possesso quasi come fosse un terzino aggiunto. Conquista con bravura la punizione che porta al gol della vittoria
Di Roberto 5: esce per infortunio, ma fino a quel momento era evanescente
Bocalon 6,5: solo il palo gli nega la gioia del nono gol stagionale. Dopo un’ora quasi timida e compassata indossa sciabola ed elmetto e combatte come un leone conquistando punizioni su punizioni. Meritata la standing ovation dell’Arechi, emblematico l’abbraccio dei compagni di squadra quando al 94’ stradica dai piedi di Moscati l’ultimo pallone della partita
Rosina 5,5: entra in sostituzione di Di Roberto e sembra voglia spaccare il mondo, peccato che alterni qualche buona giocata a momenti di anonimato che fanno spazientire il pubblico dell’Arechi. Nel finale aiuta la squadra a salire per difendere il vantaggio
Vitale 6,5: non era semplice rientrare dopo quasi un mese e farsi trovare pronto, lui ci riesce e impreziosisce un’ottima prova con l’assist per il gol vittoria
Popescu 6: si fa trovare pronto negli ultimi 15-20 minuti
Colantuono 6,5: primi applausi da parte del pubblico, addirittura un coro spontaneo dalla tribuna.Lascia ai calciatori il palcoscenico finale, ma la Salernitana inizia ad assumere le sembianze del suo allenatore
Gaetano Ferraiuolo
