Gli assenti hanno sempre torto e, dopo la bella vittoria odierna, chissà che non stiano rimpiangendo la mancata presenza questo pomeriggio sugli spalti. Contrariamente a quanto accade in occasione di grandi eventi sportivi, con decine di migliaia di persone che improvvisamente riscoprono il viscerale amore per la Salernitana, oggi allo stadio c'erano "quelli di sempre", quello zoccolo duro che rappresenta e ha sempre rappresentato la vera forza di una squadra che, subito dopo il triplice fischio finale, si è scatenata sotto la curva Sud sulle note del "Despacito granata", il modo migliore per chiudere un'altra settimana di passione e per celebrare la festività delle Palme. In totale c'erano 6600 spettatori, con appena 3300 paganti e un dati tra i più bassi della gestione Lotito-Mezzaroma: in Prima e Seconda Divisione, finanche in serie D diverse partite hanno battuto Salernitana-Novara, una gara fondamentale in cui la gente non ha capito quanto potesse essere importante spingere verso la vittoria. Ci hanno pensato i sempre presenti, onorando la memoria dello sfortunato tifoso andriese Marco, del compianto avvocato Naddeo (toccante discorso dell'addetto stampa del Salerno Club 2010 Andrea Criscuolo e del team manager Avallone) e ricordando anche, a inizio ripresa, i pompieri morti nella tragedia di Catania. Un pomeriggio di festa, tutto dedicato a chi la Salernitana la ama per davvero e non soltanto per moda o per salire sul famoso carro. Non sarà stato il clima bolgia a cui siamo abituati, anzi spesso il tifo era abbastanza freddo, ma gli ultras hanno come sempre fatto la differenza contribuendo alla conquista di un successo troppo importante, dedicato soprattutto a chi dava questa squadra già per spacciata e condannata alla retrocessione. Si riparta, dunque, dalla bella festa del post partita: a prescindere da quello che sarà il piazzamento finale, si stanno vivendo nuovamente delle belle emozioni. Alzi la mano chi lo avrebbe immaginato dopo lo 0-1 col Parma di appena un mese fa...
Gaetano Ferraiuolo
