Quella di oggi è anche e soprattutto la vittoria di Stefano Colantuono. Dopo un avvio più complicato del previsto coinciso con qualche risultato negativo che aveva scatenato la contestazione di buona parte della tifoseria, il trainer granata sta riuscendo a dare un'idea di gioco ed un carattere ben preciso ad una squadra che sembra seguirlo con grande entusiasmo e che, attraverso un comunicato stampa, si era detta pronta a combattere con ardore agonistico e senso di appartenenza anche per difendere la posizione di un allenatore che, al netto di tante voci che sono circolate nel post Parma, è stato sempre blindato dalla società e dalla dirigenza, tutti convinti che proprio con Colantuono si possa costruire un futuro importante ed ambizioso. Del resto se si cambia guida tecnica pur essendo a pochi punti dai play off evidentemente c'era alla base la voglia di alzare l'asticella, affidando la rosa ad un mister esperto, preparato, carismatico, bravo ad usare bastone e carota e a ricaricare le batterie di uno spogliatoio che sembrava spento dopo il trittico di gare con Cittadella, Brescia e Perugia e che oggi rema compatto per lo stesso obiettivo. Quando chi non ha giocato è il primo ad abbracciare il compagno che segna o a saltare sotto la curva, significa che l'allenatore sta lavorando bene coinvolgendo tutti e anteponendo l'interesse collettivo a quello del singolo. Anche sul piano del gioco si intravedono segnali di crescita: finalmente la Salernitana gioca con lo stesso atteggiamento tattico, varia poco la formazione, riesce a non subire gol e affronta a viso aperto anche avversari teoricamente più forti.
Colantuono oggi ha vissuto la partita con crescente partecipazione emotiva. Bello l'applauso di incoraggiamento rivolto ad ogni singolo calciatore al momento di un errore tecnico, altrettanto suggestivo il modo di vivere gli ultimi 20 minuti, quando ha corso, combattuto e lottato con i suoi ragazzi senza disdegnare qualche sfuriata a bordo campo che per poco non gli costava l'espulsione. Quando il signor Di Paolo ha fischiato la fine del match, il trainer granata si è lasciato andare ad un urlo liberatorio, consapevole che il successo di oggi è troppo importante per il raggiungimento degli obiettivi a pochi giorni da una doppia trasferta che ora si potrà affrontare con maggiore serenità. Dalla tribuna è partito il coro semplice, spontaneo e significativo "Colantuono olè, Colantuono olè", anche la curva Sud ha tributato un forte applauso al condottiero granata riconoscendogli tanti meriti per il periodo d'oro vissuto dal cavalluccio marino. Il mister ha lasciato la vetrina dei festeggiamenti ai suoi calciatori rientrando negli spogliatoi, non prima però di aver alzato le braccia al cielo verso gli ultras ringraziandoli per il fondamentale apporto garantito alla causa. Dopo settimane di difficoltà, dunque, si sta vedendo per davvero la Salernitana di Colantuono. Un allenatore giusto per il presente e per il futuro che potrà portare davvero in alto i colori granata nel tempo.
Gaetano Ferraiuolo
