Se la Salernitana oggi ha ripreso a correre dopo alcune settimane di buio lo deve anche alla ritrovata compattezza del reparto arretrato, preso singolarmente il punto di forza dei granata. Come abbiamo rimarcato da diverse settimane a questa parte, poche squadre di B possono contare su elementi come Vitale, Pucino, Popescu, Mantovani, Schiavi, Monaco e Casasola, ambiti anche da club di categoria superiore e sempre pronti quando chiamati in causa. Alla base della rinascita, però, anche gli evidenti progressi del portiere Boris Radunovic, davvero lontanissimo parente del ragazzo incerto, impacciato e spesso determinante in negativo “ammirato” nel girone d’andata.
Sicuramente avvantaggiato dalla presenza nello staff di un doppio preparatore dei portieri (Colantuono a dicembre ha portato un suo uomo di fiducia che ha lavorato alacremente sin dal primo giorno per correggere errori e difetti), l’ex Avellino ha meritato un voto alto in pagella anche ieri pomeriggio per essersi fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa. Nel primo tempo importante riflesso sul tiro di Moscati, una deviazione determinante che ha evitato la capitolazione in un momento topico della partita. Nella ripresa, pur senza dover compiere interventi complicati, ha guidato con autorevolezza il reparto facendosi trovare pronto sia in presa bassa, sia nelle uscite, con qualche astuta perdita di tempo e la sicurezza del veterano che tanto è stata apprezzata dall’allenatore e che indubbiamente ha trasmesso serenità a tutti i difensori.
Solo in una circostanza Radunovic è stato alquanto incerto, quando al 35’ della ripresa ha smanacciato un pallone facilmente bloccabile favorendo il tiro dalla distanza di Sciaudone, fortunatamente impreciso e senza conseguenze. Per il resto un 6,5 più che meritato, certificato da quei numeri che lo vedono imbattuto da 270 minuti e che parlano di appena due gol incassati nelle ultime 5 partite, un rendimento che potrebbe spingere la Salernitana a puntare su di lui anche nel futuro. In tribuna non è passata inosservata la presenza di Mario Giuffredi, agente del calciatore che da tempo ritiene Radunovic pronto per palcoscenici ancora più importanti. E chissà che dalle sue mani non possa passare un grande sogno per la prossima stagione. Fosse quello degli ultimi due mesi…
Gaetano Ferraiuolo
