I precedenti: l'ultima volta fu retrocessione aritmetica

A segno Caputo nel ricordo del Siberiano. Doppia gioia nel 1999: tris Di Vaio, super Di Michele

Salerno.  

Pur non essendo uno stadio particolarmente caldo, quello dell'Empoli è storicamente un campo ostico per i colori granata. I dati, del resto, sono piuttosto eloquenti ed emblematici: 3 vittorie (due nello stesso anno, era il 1999), un solo pareggio e ben 10 sconfitte tra campionato e coppa Italia, per un totale di 13 gol fatti e ben 28 subiti. Se fino agli inizi degli anni Ottanta la situazione era ancora piuttosto equilibrata (il primo successo per 2-0 fu targato Messina-Di Fraia), dal 1990 in poi la Salernitana non ha mai avuto vita facile al Castellani pur potendo contare spesso su un gran numero di tifosi al seguito. Eppure, come detto, c'è stato un anno in cui i granata sono tornati dalla Toscana con i tre punti per due volte in pochi mesi; nell'anno di A ci pensò Marco Di Vaio con una splendida tripletta a riaccendere le speranze dei campani e a spedire virtualmente in B l'Empoli di un giovanissimo Arturo Di Napoli, in cadetteria secco 3-0 nel segno di Di Jorio, Guidoni e Di Michele che permise di ricomporre lo strappo creatosi tra la tifoseria e Aniello Aliberti la settimana precedente, con tanto di annuncio di dimissioni dalla carica di presidente che poi non si sono mai concretizzate. 

I biancazzurri si sono "vendicati" nell'immediato futuro: il 2-1 del 2000-01 sembrava quasi condannare la Salernitana alla retrocessione prima del blitz di Crotone (inutile fu l'eurogol di Vignaroli, la decise Maccarone su rigore), un anno dopo il ko nel segno di Zeman che scatenò la contestazione del pubblico. I toscani, con un organico nettamente superiore alla media per la categoria, si imposero per 3-1, con un super Di Natale e un Rocchi scatenato in attacco: per i granata inutile, ma bella la prima rete in campionato di Stefano Gioacchini, nella circostanza inventato terzino dall'allenatore. Toccò a Mario Somma incrociare la Salernitana nel 2004, ultima stagione targata Aliberti. La formazione di Ammazzalorso dominò per 60 minuti e sfiorò ripetutamente il gol del vantaggio, ma lasciò il campo addirittura con un sonoro 3-0 pagando a caro prezzo la giornata di grazia di Lodi e una sfortunata autorete di Samuele Olivi. Altro giro, altra sconfitta e con modalità simili nel 2009: in quel caso furono i granata di Castori a spadroneggiare contro l'Empoli di Campilongo, salvato dalla traversa (siluro di Ganci da 25 metri), dalle pesanti assenze degli ospiti e dal duo Corvia-Lodi che punì a caro prezzo un doppio errore di Maurizio Peccarisi. L'ultimo precedente è il più triste in assoluto: fu la prima gara dopo la morte del Siberiano, giocata poche ore dopo una toccante cerimonia al Vestuti. La Salernitana, pur in vantaggio 2-0 (reti di Dionisi e Caputo, che ora si trova dall'altra parte), perse 5-2 asfaltata dallo scatenato Eder (poker) e dalle decisioni a senso unico del signor Giancola della sezione di Vasto. Quel ko condannò Lombardi alla retrocessione aritmetica in C1. Anche per questo giovedì sarebbe bello fare risultato.

Gaetano Ferraiuolo