Salerno. Grandissimo professionista, collega molto apprezzato per la sua obiettività e per la pacatezza nei giudizi, firma di prestigio del giornalismo toscano e persona assai stimata a livello nazionale. I tifosi della Salernitana lo ricordano con piacere e stima, lui che seguì i granata nella "stagione degli eroi" accompagnandoli fino alla finale play off con il Verona, quando ammirò un Arechi gremito come non si vedeva dai tempi della serie A, ma che salutava professionismo e magliette granata al termine di due gare condizionate anche da una serie di torti arbitrali clamorosi. La redazione di Granatissimi.Ottopagine ha avuto il piacere di intervistare Alessandro Marinai di Antenna5 dando parola ad un profondo conoscitore dell'Empoli, della tifoseria biancazzurra e del campionato cadetto .Ecco le sue dichiarazioni:
Empoli lanciatissimo verso la A, Salernitana tranquilla in classifica e reduce da 3 vittorie ed un pareggio. Che partita sarà e chi rischia di più?
"Credo possa venir fuori una bella partita perchè l'Empoli cercherà di vincere sfruttando il fattore casalingo e la Salernitana proverà ad allungare la striscia positiva più libera di testa. E' chiaro che i numeri e le prestazioni indicano nell'Empoli la squadra più attrezzata tra le due ed è forse quella che rischia di più per il semplice motivo che si sta giocando un traguardo più importante. E' pur vero che i granata, per alimentare speranze di play off, avrebbero bisogno di un colpo importante ma non sarà per niente facile”.
In tanti rimasero sorpresi per l'esonero di Vivarini, ancor di più perchè l'Empoli ha sempre difeso gli allenatori anche nei momenti più bui. I numeri danno ragione ad Andreazzoli, però: sorpreso?
“Rimasi sorpreso per la tempistica, non per l'esonero in sé perchè nelle settimane precedenti emerse chiaramente un'insoddisfazione del presidente Corsi. Non è mai scattato il feeling tra i due, da qui la decisione di cambiare nel momento, ripeto, meno atteso con l'Empoli che veniva da 5 risultati utili consecutivi. La gestione Andreazzoli ha dato quel qualcosa in più che Vivarini sembrava non riuscire a dare anche se i risultati sono andati oltre le aspettative dello stesso tecnico azzurro”.
A Salerno è molto atteso Donnarumma, mai impiegato da Bollini nel suo ruolo e desideroso di andar via dopo due anni positivi. Un giudizio sul calciatore e una curiosità: le due società non hanno ben chiarito la formula del trasferimento, la Salernitana ha ricavato soldi o soltanto risparmiato l'ingaggio?
“Una delle domande che mi sono posto dopo poche giornate di campionato è stata perchè la Salernitana avesse lasciato libero un calciatore del genere. Non sarà un fuoriclasse ma sicuramente un ottimo giocatore, funzionale e decisivo. Dei 60 punti dell'Empoli 22 sono arrivati grazie ai suoi gol. Senza dubbio è uno dei punti di forza di questa squadra, tra le più belle rivelazioni della stagione. E con Caputo si completa alla perfezione. Per quanto ne so io l'Empoli non ha pagato il cartellino di Donnarumma ma pare abbia pareggiato alcuni mesi di arretrati con i granata”
La Salernitana ha perso circa 10mila spettatori a partita rispetto alle ultime annate, solo contro l'Avellino gli spalti erano pieni. Come spieghi questo calo e quanto può incidere negativamente questa regola sulla multiproprietà che teoricamente frena l'ambizione serie A dei granata, sebbene la proprietà abbia fornito ampie rassicurazioni in tal senso?
“I motivi del calo di pubblico porta con sè molteplici motivazioni e la prima non può che essere l'offerta televisiva. Non da meno il caro biglietti e il comfort degli stadi italiani che è sempre più utopia salvo rare eccezioni. Certo, Salerno deve fare i conti anche con questo aspetto ma non voglio credere che la società non punti alla Serie A per questo motivo. A chi gioverebbe tutto ciò e perchè? Se poi fosse davvero così o cambiano le regole oppure Lotito farebbe bene a cedere la società. Ad una tifoseria come quella granata non si può impedire di sognare”.
Anche Andreazzoli ha chiamato a raccolta il pubblico di Empoli: avere alle spalle un ambiente più tranquillo è uno svantaggio o ha aiutato la squadra a vivere senza troppi drammi l'inattesa e rocambolesca retrocessione?
“L'ambiente di Empoli aiuta sicuramente la squadra e rappresenta un vantaggio non da poco soprattutto nei momenti difficili. Salerno è diversa, la passionalità con la quale vive la squadra può darti tantissimo ma anche toglierti perchè le pressioni sono decisamente maggiori. Il pubblico di Empoli è più o meno questo, stiamo parlando di una città che non arriva a 50 mila abitanti e che ha la Fiorentina a 20 chilometri e portare, in Serie B, quasi 4500 spettatori di media non è poco. La squadra ha pochissimi elementi reduci dalla passata stagione quindi da questo punto di vista non ci sono state grandissime difficoltà”.
L'Empoli non è soltanto Caputo e Donnarumma, ma ha tanti calciatori di categoria superiore. Che formazione dobbiamo attenderci?
“Fare la formazione dell'Empoli è un esercizio tutto sommato semplice, Andreazzoli non ama cambiare quello che secondo lui è l'Empoli titolare salvo, ovviamente, cause di forza maggiore. Al netto delle assenze domani sera dovrebbero giocare Gabriel in porta; Di Lorenzo, Maietta, Luperto e Pasqual in difesa; Bennacer, Castagnetti e Brighi a centrocampo; Zajc dietro le due punte Caputo e Donnarumma. Non ci sarà Krunic per un problemino muscolare e nemmeno Veseli ancora alle prese con un fastidio di natura fisica. Zajc rientrerà dalla Nazionale a ridosso dell'impegno di campionato, se sta bene giocherà dal primo minuto altrimenti sarà confermato il giovanissimo classe 2000 Traorè”.
Sei stato telecronista ai tempi di ContoTv. Ricordi qualche aneddoto o qualche episodio particolare legato alla Salernitana?
“Ho avuto il privilegio, perchè tale lo considero, di seguire la Salernitana in una delle stagioni più appassionanti degli ultimi anni per Salerno che non ebbe però un epilogo felice con la sconfitta nella finale play off contro il Verona ed il successivo fallimento. Porterò per sempre quella stagione nel mio cuore che mi ha regalato numerose soddisfazioni professionali e legami che resistono tutt'oggi a e distanza ormai di qualche anno. Aneddoti ce ne sarebbero tanti, ma preferisco ricordare proprio l'ultima partita di quella stagione. Non trasmettemmo la partita come in occasione dell'andata, ma volli ugualmente essere presente all'Arechi che sentii “ballare” quando le migliaia di spettatori si misero a saltellare. Ancora più emozionante fu la sera prima con striscioni, torce ed entusiasmo nel quartiere Torrione. Mai vista una cosa del genere. Una passione straripante e viscerale che basterebbe da sola per garantire la presenza permanente della Salernitana nell'olimpo del calcio”.
Un pronostico...
“Nemmeno sotto tortura! Sull'Empoli non ne faccio. Sulla carta i favori del pronostico pendono dalla parte degli azzurri, ma in questa Serie B niente è scontato. Spero di assistere ad una bella partita”.
Gaetano Ferraiuolo