Come tutte le settimane, la redazione di OttoChannel ha coinvolto i tifosi della Salernitana durante la trasmissione “Granatissimi” in onda ogni martedì sul canale 696 del digitale terrestre proponendo un sondaggio che ha riscosso un grande successo. In centinaia hanno lasciato commenti e pareri sulle nostre pagine facebook, rispondendo alla seguente domanda: squadra che vince, stadio che si svuota…perché? Ebbene il 35% ha puntato il dito contro gli occasionali sostenendo che “gli assenti hanno sempre torto”, frase tipica del vasto repertorio del presidente Claudio Lotito, uno di quelli che ha sempre sottolineato che la vera forza della Salernitana è rappresentata dallo zoccolo duro e non da quelle persone che, pur destabilizzando quasi per professione, si entusiasmano soltanto in concomitanza con grandi eventi sportivi salendo sul famoso carro dei vincitori pur non avendone pieno diritto. “E’ assurdo che ci siano persone che dopo due anni e mezzo di serie B si sentano già appagate, noi della vecchia generazione abbiamo assistito a 30 anni di fila di serie C eppure il nostro amore non è mai cambiato” scrive Paolo Sessa di Battipaglia, “Perdere 8mila persone in due settimane conferma che la serie B è già troppo per una piazza che chiede tanto senza dare nulla in cambio” aggiunge Davide Giardini, mentre Marco Lipari ironizza sostenendo che “ormai si tifa per le squadre che vincono, le nuove generazioni oggi restano a casa e guardano Sky spendendo soldi per le big europee, non per chi rappresenta calcisticamente la propria città”. “Chi è innamorato della Salernitana non riesce a stare lontano dagli spalti” il parere di Mario Santoro, “Si possono trovare tante scuse, ma l’amore vero è un’altra cosa. A noi veri tifosi basta che ci sia la maglia granata, il cavalluccio marino e uno stadio dove giocare: ci basta questo per emozionarci, il resto sono chiacchiere di persone che tifano per la categoria e non per la Salernitana” aggiunge Alfredo Paolillo.
Il 25%, invece, punta il dito sulla classifica, ritenuta poco ambiziosa e non consona alle potenzialità della piazza di Salerno. “Se avessimo lottato per i play off ci sarebbero state 15mila persone, chiaramente ci ritroviamo nella stessa situazione delle due annate precedenti e la gente si è scocciata” riflette Gabriele Stanzione, storico tifoso della Salernitana abbonato in tribuna azzurra da una vita, “Il galleggiamento è evidente, quando una società non è ambiziosa il minimo che possa accadere è che la gente si stanchi e resti a casa” dice Alberto D’Aiuto, tesi condivisa da molti tifosi che commentano con amarezza alcune dichiarazioni “colorite” del presidente Lotito, in particolare il paragone con San Matteo. Il 23% parla di calo della passione popolare, dovuto a tanti fattori: due fallimenti in pochi anni, nuove generazioni cresciute con la Salernitana in serie D o in Lega Pro, forte concorrenza televisiva, minor senso di appartenenza alla città e alla maglia, scarsa conoscenza della storia granata. I restanti tifosi, ricollegandosi anche a questa tematica, puntano sull’assenza di iniziative e invitano la società ad abbassare il prezzo dei biglietti, ad aprire le porte degli allenamenti, ad evitare il silenzio stampa e a coinvolgere donne, famiglie, giovani, studenti, scuole calcio e provincia con operazioni simpatia che sicuramente aumenterebbero il numero di sportivi sui gradoni dell’Arechi. C’è chi, invece, va fuori tema e propone altre ipotetiche risposte per questo progressivo calo di presenze: dalla crisi economica alle condizioni pessime degli impianti sportivi passando per il mercato di gennaio, il rapporto tra la società e la piazza e il solito discorso sulla multiproprietà. Tantissimi punti di vista differenti, una certezza: chi ama per davvero la Salernitana non può non seguire dal vivo la squadra del cuore.
Nel corso della puntata una decina di tifosi hanno telefonato in diretta per partecipare al sondaggio e rispondere a voce. Dalla Toscana un supporters granata ha lanciato il suo personale appello affinché in questo finale di stagione vengano accantonate divergenze e polemiche in nome del bene comune, da Nocera messaggi d'affetto per Tuia, applaudito anche da Carmine "Il Maresciallo", mentre il mitico Nunzio Torraco, tifosissimo della Salernitana, ha parlato con delusione della scarsa affluenza di pubblico ricordando che sin dai tempi del Vestuti una fetta di tifosi salernitani pretendeva senza dare nulla in cambio lamentandosi di chiunque per poi rimpiangerlo successivamente. Qualche telespettatore ha anche invitato il team manager Avallone a farsi portavoce con la società per la fine del silenzio stampa, ma la risposta del dirigente è stata chiara: "Abbiamo attraversato un periodo difficile, ma questo non autorizza nessuno sui social a scrivere cose pesanti augurandoci anche sventure personali. Ho letto che qualcuno sperava addirittura che Lotito consegnasse la squadra al sindaco. Guai a dire che non siamo pronti ad accettare le critiche: la curva ha inscenato una contestazione anche importante, ma è stato tutto dettato dal sentimento e non a caso la loro presa di posizione ha rappresentato per noi una spinta positiva, non un danno. Quando tutti remeranno nella stessa direzione non avremo problemi a far parlare i nostri tesserati".
Gaetano Ferraiuolo
