E' sempre il solito Bari: ko in trasferta, addio A diretta

L'Ascoli vince con merito e riapre il discorso salvezza

Salerno.  

E così Davide batte Golia.  A conferma dell’imprevedibilità e della difficoltà di questo pazzo torneo cadetto, questa sera l’Ascoli è riuscito nell’impresa di battere- e con pieno merito- la corazzata Bari riaprendo il discorso salvezza e conquistando il terzo risultato utile consecutivo. Lo scatenato Serse Cosmi, abbracciato da tutta la squadra al momento del gol decisivo, ha esultato come un ultras insieme al suo vice Bazzani e chiedendo al pubblico di credere in quest’impresa, uno scenario inimmaginabile fino a tre settimane fa, quando perse in casa con la Salernitana e pensò addirittura di rassegnare le dimissioni prima di riprendersi alla grande con il 2-1 sulla Ternana e il prezioso pari di La Spezia. Quanto al Bari, la storia è sempre la stessa: spese importanti in estate, ulteriori investimenti a gennaio, ma rendimento pessimo lontano dalle mura amiche e prestazioni troppo altalenanti per puntare al salto diretto di categoria. Certo, andare in svantaggio in trasferta dopo due minuti e mezzo non è facile per nessuno, bravo l’ex Benevento Buzzegoli a pescare l’angolo giusto con un tiro dalla distanza e a battere un Micai forse coperto da un compagno, ma beffato sul proprio palo. Per 20 minuti l’Ascoli ha dominato in lungo e in largo, con un pressing asfissiante a tutto campo, raddoppi di marcatura e una chance colossale con Monachello per raddoppiare: tiro in diagonale a lato di pochissimo per la disperazione dei 4mila tifosi presenti. Poco dopo un liscio dell’ex granata Empereur favoriva l’inserimento di D’Urso, ma la sua conclusione veniva intercettata senza problemi dal pipelet biancorosso.

Solo sul finire del primo tempo il Bari aveva una reazione d’orgoglio, ma Agazzi salvava il risultato volando all’incrocio sia su Petriccione, sia su Nenè, mentre Improta regalava ai raccattapalle un pallone servitogli da Sabelli su calcio d’angolo. Nella ripresa innumerevoli errori tecnici e tanta tensione agonistica, con un Bari praticamente spettatore non pagante e un Ascoli tremendamente incisivo e salvato ancora da Agazzi nel finale con un doppio intervento da applausi. “Non siamo fortissimi dal punto di vista tecnico, ma abbiamo un grandissimo cuore e siamo un fantastico gruppo. Dobbiamo continuare su questa strada, il nostro sogno di salvarci è più vivo che mai” ha detto Buzzegoli intervistato da Sky, un messaggio ad un ambiente che ha finalmente ritrovato serenità e voglia di sperare.

Gaetano Ferraiuolo