Quando il destino vuole che una squadra debba salire, non c'è Santo che tenga. E così capita che l'Empoli, già abbastanza agevolato dalla regola del "paracadute" che condiziona i campionati da sempre, sia riuscito a battere la Salernitana sfruttando l'ingresso in campo di un giocatore dalla panchina che, probabilmente, senza l'infortunio di un compagno di squadra sarebbe rimasto a guardare da fuori per tutti e 90 i minuti. Magra consolazione per la retroguardia granata essere riuscita ad annullare Caputo e Donnarumma, ben tenuti a bada dalla coppia Schiavi-Monaco e pericolosi soltanto in un'occasione, quando Ricci si è addormentato a metà campo permettendo ad entrambi di calciare imbattendosi in un intervento di Radunovic e in un successivo, quanto clamoroso palo. A decidere la gara, dunque, è stato l'ex che non ti aspetti, quel Rodriguez che a Salerno è ricordato più per l'errore a porta vuota di Vercelli e per i tanti 5 in pagella collezionati per le prodezze in area di rigore. Il suo addio, all'epoca commentato in modo quasi positivo, oggi sui social rappresenta un nuovo argomento di discussione, ancor di più perchè Palombi- preso dalla società quasi in sostituzione- continua a non convincere e ad attraversare un momento di difficoltà pur indossando la maglia della Nazionale under21. Tornando a Caputo, Schiavi ha stravinto il duello sotto tutti i punti di vista: tecnico, caratteriale, agonistico, atletico, una vittoria netta per il difensore di Cava che ha "macchiato" una performance perfetta con un errore di posizionamento sulla rete dell'1-9. Donnarumma, invece, era l'osservato speciale, ma è sembrato quello visto a Salerno nello scorso campionato: qualche errore tecnico inatteso, un solo tiro in porta, un pizzico di nervosismo in alcune fasi del match e Monaco sempre determinante in chiusura. Il calcio, però, non è scienza esatta e così, in una serata nera per la coppia d'attacco toscana, brilla la stella dell'ex che non ti aspetti, proprio come accaduto nel recente passato con Montalto a Terni, Laverone ad Avellino e Litteri a Cittadella.
Gaetano Ferraiuolo
