Si finge madre di Armandino per truffare gli italiani

La vicenda smascherata dalle Iene, la rabbia dei tifosi granata

Salerno.  

Ricordate il piccolo Armandino, giovanissimo tifoso della Salernitana diventato simbolo della promozione in serie B del 2014-15 e che, con il coraggio di un leone, sconfisse un cancro anche grazie al contributo economico e morale della stessa Salernitana e delle tifoserie di tutt'Italia? Grazie alla professionalità dei medici, all'amore della famiglia e al supporto della torcida granata oggi Armandino può definirsi clinicamente guarito e condurre una vita normale, insieme ai suoi piccoli amici e a tutte quelle persone che, nel recente passato, hanno fatto di tutto per fornire un contributo concreto rappresentando un esempio da seguire in tutt'Italia. Ricordiamo ancora oggi il capo ultras Mino Caputo della Nuova Guardia scendere dal "trono" per affidargli il megafono e spingerlo a guidare i cori della curva, immagine commovente che fece rapidamente il giro del web e dei telegiornali europei; anche la società di Lotito e Mezzaroma non si tirò indietro e donò una somma di denaro utile a sostenere le cure e ad aiutare il padre e la madre, senza dimenticare il suo ingresso in campo insieme al capitano Manolo Pestrin in occasione della partita vinta in casa contro il Catanzaro. La partita più importante, però, Armandino l'ha vinta in ospedale e, da grande, potrà raccontare con fierezza di essere stato in grado di unire tifoserie storicamente rivali in nome di una comune battaglia contro il male del secolo che, purtroppo, sta portando via sempre più persone. Anche i tifosi di Caserta e il presidente di allora Giovanni Lombardi, tanto per fare un esempio, scesero in campo in prima persona grazie alla "mediazione" di un cuore granata residente proprio a Caserta, quel Robin Boris Grani sempre pronto a sposare qualsivoglia tematica sociale senza alcuna mania di protagonismo. Non mancò anche il contributo dell'ex attaccante David Mounard, ma anche di tanti altri esponenti del mondo del calcio, della politica e dello spettacolo.

Purtroppo, però, qualcuno sta strumentalizzando questa vicenda per fini personali. E' questo, almeno, quanto portato alla ribalta nel corso di una puntata de "Le Iene", noto programma in onda su Italia 1 che ha scoperto una vera e propria truffa: una signora, infatti, spacciandosi per parente di Armandino starebbe spillando quattrini a tantissime persone che, ignare della realtà dei fatti, hanno effettuato una donazione spontanea senza sapere che quei soldi non arriveranno mai alla famiglia del piccolo. Il sito OcchiodiSalerno.it riporta una nota del legale rappresentante dei genitori: "In relazione al servizio mandato in onda su Italia 1 nel corso del programma “Le Iene” del 28 marzo scorso, attraverso il quale veniva raccontata la storia di una donna che, spacciandosi per la mamma del piccolo Armando De Sio prometteva in vendita prodotti di oggettistica, il sottoscritto legale quale difensore del piccolo Armando e della mamma, Samantha Maglio, tiene a sottolineare come quest’ultima prenda, a mezzo dello scrivente, le assolute distanze da quanto accaduto e precisa che tutto ciò non è nemmeno lontanamente riferibile nè al piccolo Armandino né alla signora Maglio, né ad alcun componente della sua famiglia. La chiara lesione dell’immagine del piccolo, tra l’altro già parecchio provato dalla storia che purtroppo l’ha colpito negli scorsi anni e da cui ha saputo rialzarsi, e dell’intera sua famiglia, è al vaglio di questo legale che sta valutando tutti gli opportuni accorgimenti e provvedimenti a tutela dell’immagine e del decoro del Piccolo e della sua famiglia". Fosse tutto confermato dagli inquirenti sarebbe davvero una vicenda vergognosa.

Gaetano Ferraiuolo.