20 anni fa l'1-0 sul Cagliari nel segno di Tosto

Coreografia da brividi dei 30mila dell'Arechi. I pugni di Rossi alla panchina e la serie A

Salerno.  

Era un caldo pomeriggio di aprile, si giocava di sabato e Telepiù decise di trasmettere la partita più importante del campionato di serie B. In un Arechi stracolmo, ribollente di tifo e di entusiasmo e che lasciò a bocca aperta l'intera Italia calcistica, si affrontavano la Salernitana capolista e il Cagliari terzo in classifica e capace, all'andata, di strappare un prezioso e forse immeritato pareggio grazie ad una rete di Muzzi a tempo ampiamente scaduto. A Salerno era altra storia: in quello stadio, contro quel muro umano, era davvero difficile pensare di fare punti e tutte le grandi della B avevano perso nettamente all'Arechi soprattutto grazie alla spinta incessante di una curva guidata da capi ultras ammirati a livello nazionale e che sapevano davvero coinvolgere tutti, dal più piccolo al più grande. "State tutti attenti che" fu il primo coro della giornata, con i gradoni che tremavano e un boato da brividi che caricò ulteriormente la Salernitana durante il riscaldamento. Il primo tempo fu bellissimo, merito anche dell'atteggiamento spregiudicato del Cagliari guidato dall'ex CT Giampiero Ventura che non si accontentò del pareggio e provò in tutti i modi a frenare la corsa del cavalluccio marino. La Salernitana, però, era nettamente superiore: Breda giganteggiava a centrocampo guidando la squadra da grande capitano, Tosto e Del Grosso spingevano sulle fasce senza conoscere fatica, Balli in porta fu un'autentica saracinesca, i fratelli Tedesco diedero spettacolo attirando l'attenzione di numerosi club anche di categoria superiore presenti in tribuna. Dopo aver sfiorato il vantaggio a più riprese, al 33' ecco il gol della vittoria: punizione conquistata da "Giacomino", cross dalla trequarti di Breda e colpo di testa vincente di Tosto, manco a dirlo sotto la curva Sud. Emblematica l'immagine di Luca Fusco, giovanissimo, scatenato e quasi commosso, con l'abbraccio liberatorio con l'altro salernitano, De Cesare, seduto in panchina, ma sempre pronto ad incitare i compagni.

Nella ripresa, dopo aver sfiorato il raddoppio con Di Vaio, la Salernitana subì il ritorno di fiamma di un Cagliari qualitativamente forse anche superiore al Venezia secondo. Carruezzo, Muzzi, Vasari, Dario Silva e O'Neill misero a dura prova la resistenza della difesa di casa e solo un salvataggio sulla linea di Breda evitò l'1-1 di Macellari. Nel finale, soffertissimo, altre due buone occasioni per gli ospiti, ma Balli risultò insuperabile e blindò una vittoria che, di fatto, consegnò virtualmente la serie A alla città di Salerno quasi mezzo secolo dopo l'ultima apparizione. Indimenticabile la festa in campo tra calciatori e tifosi, così come l'esultanza di uno scatenato Delio Rossi che quasi frantumò la panchina. Sono passati 20 anni, ma quel Salernitana-Cagliari regalerà sempre grandi emozioni ad un pubblico che, in quella circostanza, diede spettacolo con una coreografia da brividi dimostrandosi l'uomo in più della Salernitana.

SALERNITANA: Balli, Del Grosso, Cudini, Fusco, Tosto, Gia. Tedesco, Ricchetti (20' st. Galeoto), Breda, Gio. Tedesco (40' st. Rachini), Artistico (37' st. Greco), Di Vaio.
A disp: Ivan, Fini, Kolousek, De Cesare. All: Rossi

CAGLIARI: Scarpi, Villa, Grassadonia, Zanoncelli, Berretta, Macellari, Sanna, O'Neill (29' st. Cavezzi), Dario Silva (34' st. Carruezzo), Vasari, Muzzi.
A disp: Franzone, Centurioni, Lambertini, Lonstrup, Melis. All: Ventura

Arbitro: Rosetti di Torino
Marcatore: 32' Tosto
Ammoniti: Cudini, Breda, Villa, Sanna, Dario Silva

Spettatori: 33mila circa, di cui 14mila abbonati

Gaetano Ferraiuolo