Fischi da...gemellaggio: Zito, Improta e il ballo di Tello

Festa sugli spalti e amicizia consolidata, ma tre calciatori saranno beccati dal pubblico

Salerno.  

Sugli spalti sarà festa prima e dopo la partita, ma durante la gara, come giusto che sia, entrambe le tifoserie penseranno esclusivamente a sostenere la propria squadra del cuore sperando di portare a casa una vittoria che sarebbe fondamentale per la classifica e per il morale. Del resto già due anni fa i supporters biancorossi esplosero di gioia quando Maniero e compagni espugnarono l'Arechi con il pirotecnico risultato di 4-3 condannando quasi i granata alla retrocessione in Lega Pro, fortunatamente evitata grazie allo spareggio play out con il Lanciano. Argomento di discussione assai gettonato sul web il trattamento riservato dai baresi nei confronti di Antonio Zito, fischiato e contestato con cori di scherno per aver, ai tempi dell'Avellino, sbeffeggiato la curva Nord con un'esultanza ironica. Nella circostanza, infatti, il centrocampista, per festeggiare il gol della sua squadra, mimò il galletto, storico simbolo del Bari, un gesto che non gli è stato perdonato. "A casa nostra non devono fischiare i nostri calciatori, soprattutto nel rispetto del gemellaggio. Ora basta" scrive qualcuno sui social, "Se Mandorlini allenasse il Bari, faremmo esattamente la stessa cosa" aggiunge qualcun'altro rimarcando la sacralità della storica e consolidata amicizia con i cugini biancorossi.

Stavolta, però, anche la torcida granata ritroverà un calciatore che, in passato, non ha certo assunto un comportamento rispettoso nei confronti della piazza. Stiamo parlando di Tello, fantasista in forza al Bari che, due anni fa, dopo aver segnato il gol del 2-0 (era il giorno della vigilia di Natale, il Cagliari espugnò immeritatamente l'Arechi) pensò bene di inscenare sotto la curva Sud un balletto che sapeva tanto di sfottò, un gesto plateale che scatenò l'ira dei giocatori di Torrente (espulsi nella circostanza Rossi e Sciaudone) e di tutto il pubblico, con successivo lancio di oggetti e scuse in sala stampa del tecnico sardo Rastelli. Facile prevedere che per lui non ci saranno particolari applausi. Nella sfida d'andata, invece, molto fischiato anche Riccardo Improta, calciatore che a Bari era partito fortissimo, ma che a Salerno ha alternato prestazioni importanti ad altre da dimenticare. Le due dichiarazioni prepartita non andarono giù al popolo granata che, in pratica, lo fischiò ad ogni pallone toccato ricordandogli ironicamente gli errori a porta vuota della stagione precedente. Insomma, se sugli spalti sarà festa per oltre 20mila persone in campo ci sarà qualcuno che sarà accolto ancor più "calorosamente": in fondo è il sale e il bello del calcio...

Gaetano Ferraiuolo