Tuia-Casasola come Rossi-Palombi: il gol è del capitano

Sky assegna la rete all'ex Alessandria, le immagini ribaltano la situazione

Salerno.  

Sarà pur vero che "chi segna segna, basta che si segna", ma per la seconda volta in questa stagione un po' tutti abbiamo impiegato qualche minuto in più per capire chi avesse timbrato il cartellino in casa Salernitana. Nel nostro tabellino post partita abbiamo rimarcato immediatamente che le immagini avevano dissipato ogni dubbio: la rete del pareggio granata è stata realizzata da Alessandro Tuia, abile a saltare più in alto di tutti e ad insaccare il pallone alle spalle dell'incolpevole Micai sfruttando anche l'ennesimo assist stagionale di Vitale. In realtà il cronista di Sky e anche i giornalisti e gli opinionisti presenti in studio hanno parlato a lungo di "Casasola, difensore con il vizio del gol", forse ingannati dall'esultanza del terzino granata che è stato abbracciato da quasi tutti i compagni di squadra mentre Tuia restava in area quasi sorpreso, ma evidentemente contento per aver consegnato alla squadra un punto fondamentale in ottica salvezza e per aver riscattato una prestazione sin lì ben al di sotto della sufficienza e condita dalle solite incertezze sia in fase difensiva, sia in quella di impostazione. Per Tuia si tratta del terzo gol ufficiale con la maglia granata: in passato era accaduto contro Novara e Savoia, in totale ha regalato 7 punti alla sua squadra, due volte con la fascia di capitano al braccio. Come detto, non è la prima volta che ci vogliono diversi replay per fare chiarezza. Quando la Salernitana segnò il 3-0 contro il Venezia l'ultimo tocco fu di Alessandro Rossi, ma le nuove normative hanno attribuito la marcatura al compagno Simone Palombi "perchè" come il golden boy disse in esclusiva alla nostra redazione "la mia deviazione è stata ritenuta involontaria e non ha cambiato la traiettoria del pallone, equivale quasi ad un'autorete. Il gol è di Palombi, dopo la partita ho chiesto delucidazioni e mi hanno spiegato che le cose stavano così. L'importante è aver vinto". Oggi, invece, non c'è nessun doppio tocco: Tuia si muove con precisione per colpire il pallone di testa ed è lui ad indirizzarlo verso la porta. 

Gaetano Ferraiuolo