D'Eboli "racconta" Cicerelli: «Era un diamante grezzo, ora...»

L'ex ds della Paganese: «Lo feci tornare in sede per la firma. Firenze può dire la sua in serie B»

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Salerno.  

Ci aveva visto giusto Cosimo D’Eboli quando cinque anni fa fece di tutto per portare Emanuele Cicerelli alla Paganese. «Quando lo presi era un diamante grezzo e la proprietà non voleva neanche prenderlo. Dovetti farlo tornare una seconda volta in sede per farlo firmare un contratto triennale», racconta l’esperto operatore di mercato, compiaciuto per l’esplosione del 25enne, finalmente protagonista con la maglia della Salernitana. «Devo ammettere che mi sto meravigliando nel vederlo giocare da quinto - spiega D’Eboli -, Cicerelli è un attaccante esterno che può giocare anche da sotto punta. Ha tanta volontà e qualità. Onore e merito a Gian Piero Ventura che ha visto in lui delle qualità che gli consentono di esprimersi al meglio anche da esterno di centrocampo».

Nelle due stagioni vissute in azzurrostellato Cicerelli aveva messo in mostra numeri e qualità importanti che gli erano valse la chiamata della Salernitana. Ma per due campionati di fila la società granata - della quale D’Eboli è stato anche responsabile scouting - ha preferito far maturare il calciatore, cedendolo in prestito prima al Pordenone e poi al Foggia. Adesso, però, il 25enne è riuscito a ritagliarsi il suo spazio in granata, rivelandosi il valore aggiunto di questa prima parte di stagione.

Altro talento passato per Pagani - e che nella stagione 2016/2017 ha giocato con Cicerelli - è Marco Firenze. «In quella stagione ero già andato via - ricorda D’Eboli - ma Grassadonia ha svolto un lavoro importante, valorizzando questo ragazzo che, a mio parere, è un altro di quelli che può dire la sua in serie B. Ha doti importanti, allunga la squadra, si butta nello spazio. E un piccolo assaggio l’abbiamo avuto in occasione del gol che ha segnato a Cosenza».

Risorse importanti per una Salernitana che vuole riscattare il risultato dello scorso campionato. «Quest’anno - conclude D’Eboli – può essere l’anno buono per far bene. Bisogna continuare a lavorare come si sta facendo in questi primi mesi. C’è allenatore che sa tenere in mano il gruppo, ha equilibrio ed esperienza.  La rosa ha qualità, qualcosina forse manca ancora ma il mercato evolve in un certo modo e non puoi prendere tutto quello che desideri anche perché c’erano diversi esuberi da piazzare».