Benevento-Salernitana, Ventura: «Andiamo a giocarcela»

Il tecnico del cavalluccio marino: «Il campo dirà se siamo cresciuti o meno»

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Salerno.  

Il tecnico della Salernitana, Gian Piero Ventura presenta il derby in programma domani sera al Ciro Vigorito di Benevento.

Tatticamente potrebbe cambiare qualcosa rispetto al derby dell'andata?

Atteggiamento tattico sorvolo. I giocatori dell'andata non sono gli stessi di oggi, siamo in grado di proporre qualcosa di diverso. All'andata contro il Benevento abbiamo preso gol al 60', rischiando qualcosa nel primo tempo. 

Quali sono, secondo lei, le squadre più forti della Salernitana dopo il mercato?

Ci sono dei giocatori ambiti da squadre di serie A e quando siamo partiti penso che non ce n'era nemmeno uno. Mi ricollego a quanto detto il primo giorno: fare mercato non serve se il campo dice qualcosa di diverso. Il campo deve dire la crescita, la voglia, la disponibilità che ha una squadra. Altrimenti diventerebbe un gioco di figurine. 

È tra le prime otto?

Io l'ho sempre pensato. È ovvio che se non arriviamo, abbiamo sbagliato qualcosa.  

Oltre Cicerelli, anche Morrone e Novella alla Lazio. Perché?

C'è un equivoco di fondo. Nessuno vieta di pensare che se abbiamo dei giovani che vanno in prestito possono rientrare alla Salernitana, se saranno giocatori che servono ai granata. Non si può pensare che i calciatori siano cento per cento della Salernitana. Nè si può dimenticare che la Salernitana è figlia di quel gruppo.

Fabiani ha detto di pensare prima alla salvezza...

Penso che memore delle ultime esperienze non voglia ripetere gli errori del passato. Ho parlato di essere ambiziosi, l'ambizione è costruire una squadra che possa ritagliarsi uno spazio.

Come affrontare il derby?

Le cose non vengono mai per caso. Quando una squadra ha 15 punti sulla seconda è evidente che non può essere casuale. Nella partita d'andata la differenza è stata tecnica e di personalità perché loro hanno giocatori di spessore assoluto. È una squadra nettamente superiore alle media di categoria ma questo non significa niente, andiamo e giochiamocela. Noi siamo reduci da due vittorie, non ho enfatizzato questi risultati perché per noi è un nuovo inizio. La partita di domani servirà per capire. Ma lo dico adesso: per noi la partita più difficile sarà con il Trapani. Sono molto più sereno a giocare contro il Benevento che contro il Trapani. 

Cerci torna tra i convocati: come sta?

Cerci sta lavorando, non voglio più parlarne. Il fatto che sia convocato è che in settimana è riuscito a lavorare con tutti gli altri. È già positivo, non ha i novanta minuti nelle gambe. Non gli do più l'ansia, gli do la certezza che l'aspetto. Per il resto vediamo.

Si aspetta che il gap tra le due squadre sia diminuito?

Assolutamente sì. Domani ci sono tre punti in palio, noi giochiamo per i tre punti, non so cosa succederà. Andremo per fare la nostra partita come abbiamo fatto a Pescara e con il Cosenza. 

Oltre 2mila tifosi al seguito...

Noi lavoriamo nella speranza che, se meritiamo, li aspettiamo.