“Il nostro obiettivo era andare in serie B”. Daniele Faggiano in conferenza stampa ritorna sul momento delicatissimo della Salernitana. Partendo anche dal coro di contestazione arrivato ad inizio partita: “Prendere gli insulti mi ha fatto male ma mi caricano. Dispiace per gli insulti per Iervolino, lui non li merita”. Il direttore sportivo non si sente delegittimato. “Perché devo andare via? Io ci credo, non devo andare via”. L’attenzione si sposta poi sull’analisi del momento: “L’analisi è che la partita rispecchi le ultime tre, quattro partite. Fa poco testo oggi se anche le altre le abbiamo giocate così. Non sono contento di come attacchiamo, di come difendiamo. Non posso vedere una squadra che perde e prende i pugni senza reagire. Non è nella mia indole. Sto capendo se sto sbagliando, se forse sono troppo buono o troppo sveglio. Vedere una squadra che arriva seconda sul pallone, contro ogni avversario che sembra uno squadrone. Sono convinto che dobbiamo capire che non stiamo facendo bene, tutti".
“Raffaele è dispiaciuto come me”
L’attenzione si sposta poi sull’allenatore: “Raffaele è dispiaciuto come me. Li ho già fatti i playoff. Possiamo essere il cavallo di rincorsa ma ci dobbiamo arrivare con la testa giusta. Ed invece non siamo attivi. Non siamo mai stati una schiacciasassi ma dopo il mercato di gennaio abbiamo fatto peggio. Siamo a meno dieci dal rendimento fra andata e ritorno”.
“I calciatori devono dare di più”
Poi sulla squadra: “I calciatori devono andare in campo e dare il massimo e non sopporto l’idea che magari non sopportano l’allenatore. In questo momento devono essere uomini, mettere la cazzimma, il nervosismo giusto. Stiamo avendo alti e bassi che non vanno bene. E non servono gli alibi. Spogliatoio? Non ci devono essere malumori, se vieni qua a Salerno rischi di non giocare e devi dare di più. Invece si deve dare di più. Quando vesti questa maglia devi dare tutto, l’anima. Io sono arrabbiato con loro. Non puoi mollare. Ogni calcio d’angolo è sempre palla degli avversari”.
