Lo sport si ferma, gli ultras della Salernitana: "Giusto così"

"Grazie a chi sta svolgendo un lavoro enorme per la salvaguardia della salute"

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Salerno.  

L'annuncio dello stop agli eventi sportivi è stato comunicato nella serata di ieri dal premier Giuseppe Conte, insieme all'estensione della “zona rossa” a tutto il Paese per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Una decisione che era nell'aria già dopo l'intervento del Coni che, nel pomeriggio, aveva chiesto al Governo di approvare un decreto per disporre l'interruzione di tutti gli eventi sportivi fino al 3 aprile. Anche il calcio, dunque, si fermerà in attesa di nuove disposizioni. Decisione accolta favorevolmente dagli ultras della Salernitana che, con una nota a firma dei gruppi Nuova Guardia, Nucleo Storico, Frangia Kaotika, Prigionieri di una fede e Igus hanno espresso la propria posizione favorevole, ringraziando chi “da vero ultras” sta lavorando per la salvaguardia della salute.

Di seguito la nota completa diramata dalle cinque sigle della Curva Sud Siberiano:

Anche se superflua, intendiamo esprimere la nostra opinione sulla situazione venutasi a creare e che ha determinato la decisione di far disputare le gare di calcio a porte chiuse a causa della tristemente nota vicenda legata al diffondersi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 e che sta inevitabilmente modificando radicalmente il nostro modo di vivere in generale e, per un po' di tempo, il nostro modo di intendere la fede calcistica.

Chiariamo da subito un concetto fondamentale: Siamo di fronte ad una vera e propria situazione emergenziale di portata planetaria ne prendiamo atto e come tale va trattata.

Siamo tutti dotati di un minimo di raziocinio e di intelligenza che ci danno la capacità di comprendere che una simile decisione ha lo scopo di tutelare tutti i cittadini e, di conseguenza tutti i tifosi, di tutelare, insomma, la salute pubblica che è il bene più prezioso che in questo momento è la vera ed unica priorità.

In un momento in cui si chiudono le scuole, dove si sta cercando di combattere con tutti gli sforzi possibili un'epidemia terribilmente contagiosa che colpisce in modo indiscriminato, non vi possono essere polemiche sterili e puerili e, soprattutto, è giusto che anche il calcio si adegui.

Alla luce di quello che si è visto in questo fine settimana possiamo dire che ci si è contraddistinti per confusione superficialità oltre che, come sempre, da una sana dose di strafottenza e sottomissione a sporchi interessi economici di bottega.

Noi esprimiamo, come sempre, in totale libertà e senza remore il nostro pensiero.

Lo spettacolo squallido e senza senso di un calcio senza spettatori è allucinante e non può essere condiviso né, tantomeno, può essere tollerato. Ma quest’aspetto è il meno importante. Ovviamente.

Qui vi sono delle colpe di chi gestisce questo teatrino, persone che non hanno alcuna visione della realtà che li circonda. Persone interessate solo ed esclusivamente all’aspetto economico di salvaguardia di interessi che a noi poco importano.

È una questione di rispetto se non lo avete compreso e non per chi lavora nel calcio e guadagna profumatamente, in quanto tutti noi continuiamo a lavorare, siamo ai nostri posti nonostante tutto e possono farlo anche loro.

Rispetto nei confronti di quelli che stanno vivendo ore di angoscia perché colpiti direttamente, rispetto per coloro i quali sono rinchiusi in casa o che non hanno libertà di movimento. Rispetto nei confronti di tutti gli operatori sanitari, tutti gli scienziati, tutti quelli che stanno svolgendo un lavoro enorme, continuo ed ininterrotto a salvaguardia della salute di tutti sacrificando la loro vita per quella degli altri. Insomma dei veri e propri ultras.

Ed è proprio a loro che va il nostro ringraziamento perché mai come in questo momento, e ancora una volta di più, apprezziamo il loro sacrificio, la loro abnegazione la loro professionalità e preparazione.

Umiltà e professionalità, semplicità e bravura tratti distintivi dei veri eroi della vita quotidiana. Ecco, prendete esempio da loro salvereste almeno un minimo di faccia prima che, ancora una volta, la perdiate totalmente. Riscattereste con un gesto di buon senso lo schifo che finora avete dimostrato, nella considerazione finale che per voi nulla ha senso se non il potere economico. Ma tant’è ne prendiamo atto.

Augurandoci che tutto ciò possa essere presto solo un brutto ricordo e che si possa tornare nel più breve tempo possibile alla normalità, ad abbracciarsi e gioire per un gol ma, soprattutto si possa finalmente dire è tutto passato si torna alla normalità.

Insieme ce la faremo.

Nuova Guardia

Nucleo Storico

Frangia Kaotika

Prigionieri di una fede

IGUS