Terremoto Salernitana: Ventura getta la spugna

Il tecnico ha comunicato alla società la decisione di non proseguire la sua esperienza a Salerno

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Salerno.  

Le avvisaglie erano arrivate già nella tarda serata di ieri. Ma nessuno avrebbe immaginato un epilogo così rapido. Gian Piero Ventura ha ufficialmente detto addio alla Salernitana. Il tecnico ha scelto di non proseguire la sua esperienza alla guida della prima squadra, comunicando alla società la sua non disponibilità a un eventuale rinnovo. Un terremoto che, inevitabilmente, manda in frantumi il progetto tecnico ch'era stato avviato in questa stagione dal duo Lotito-Mezzaroma e per il quale Ventura meno di 24 ore fa si era detto disponibile a proseguire «la semina», purché l'intenzione della società fosse la stessa. Cosa sia accaduto nelle ultime ore non è ancora ben chiaro. Lotito nell'immediato post-gara si era sfogato al telefono - come testimonia il video pubblicato dal quotidiano "Il Tempo" - contestando a voce alta proprio le scelte di Ventura. Non è da escludure che proprio questo episodio possa aver incrinato definitivamente il rapporto tra la società e l'allenatore ligure.   

Intanto Ventura ha voluto salutare la città di Salerno con una lettera pubblicata sul sito ufficiale del club e nella quale l'ex commissario tecnico della Nazionale italiana ha evidenziato i risultati raggiunti nel corso di questa stagione: 

Di seguito la lettera integrale:

Grazie Salerno! Sono arrivato 13 mesi fa con un entusiasmo incredibile e degli obiettivi da raggiungere: ricostruire e formare un gruppo dopo un’annata difficile. Il mio significato di ricostruire un gruppo è dare ai miei giocatori una cultura del lavoro, professionalità dentro e fuori dal campo e “senso di appartenenza”. Obiettivi che credo siano stati raggiunti attraverso la crescita e la valorizzazione di molti giocatori. Penso a Maistro, ad esempio, che veniva dalla serie C ed oggi gioca in nazionale Under 21, penso a Lombardi reduce da annate difficili ed oggi richiesto da tanti club di serie A, penso a Gondo il cui valore è stato decuplicato. Penso ai tanti giocatori in orbita Lazio, Dziczek, Karo, Cicerelli, Kiyine, che sono diventati “patrimonio della società”. Penso a Djuric che per la prima volta nella sua carriera è andato in doppia cifra di gol segnati.

Questi erano gli obiettivi iniziali ma come gruppo ci siamo dati un ulteriore obiettivo: ritagliarci uno spazio importante all’interno di questo campionato. C’è rammarico perché dopo essere stati per diversi mesi in zona playoff, ieri non siamo riusciti a consolidare questo traguardo. E’ evidente che qualche errore è stato commesso da noi tutti ma nonostante questo credo che le fondamenta poste in questa stagione siano solide per raggiungere gli obiettivi futuri.

In questi mesi ho capito cosa rappresenta il calcio per Salerno e quanto questa città si aspetta dalla Salernitana. In data odierna ho comunicato alla società la non disponibilità ad un eventuale rinnovo.

Colgo l’occasione per ringraziare i presidenti Lotito e Mezzaroma ed il Direttore Fabiani per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza a Salerno. Ringrazio e soprattutto saluto tutti i miei giocatori, il team manager Avallone, le persone del mio staff, i magazzinieri, i fisioterapisti, i dottori tutti e la stampa per lo splendido rapporto instaurato durante questi tredici mesi.

Un saluto particolare alla tifoseria, è stato davvero un dispiacere non potervi avere al nostro fianco alla ripresa di questa stagione così strana.

Un abbraccio sincero,

Gian Piero Ventura