Salernitana di rigore, con il solito Calil

Il brasiliano trasforma il rigore concesso per fallo su Lanzaro, realizzando la rete numero dodici

Salerno.  

Salernitana di rigore, nel derby con l’Aversa Normanna. Il solito Calil piazza la zampata vincente, con un tiro dagli undici metri, assegnato dal direttore di gara per un fallo su Lanzaro in piena area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una gara difficile, quella giocata dalla Salernitana, che ha trovato un avversario mai domo, sceso in campo alla disperata ricerca di punti. Una gara difficile, quindi, su un terreno di gioco al limite della praticabilità, che poteva sbloccarsi solo grazie ad un episodio, magari su palla inattiva. Ed, infatti, tutto è scaturito da un calcio d’angolo, battuto da Perrulli a cercare le torri granata, che si erano spinte in avanti alla ricerca di gloria. Lanzaro viene affondato, ed arriva il sacrosanto rigore, che il brasiliano implacabilmente trasforma, per la rete numero dodici in campionato. Il primo tempo si era chiuso, invece, sul risultato di zero a zero, e aveva fatto registrare il brutto infortunio a Bovo, costretto ad abbandonare il campo in luogo di Perrulli, per un violento colpo al capo. Sul taccuino, poi, si registrava anche una traversa scheggiata da Mendicino, e due occasioni per l’Aversa Normanna, che potevano chiudere la prima frazione in vantaggio. Nella ripresa la musica non cambia, anche se l’Aversa Normanna partiva subito forte, con Mangiacasale che sfiorava il vantaggio dopo soli 9’ minuti, su imbeccata da Sassano, ma Gori e attento e sventava la minaccia. Menichini capiva che bisognava cambiare qualcosa per vincere, ed inseriva Negro, modificando l’assetto tattico, che passava ad un 4-2-3-1. Pur perdendo qualcosa a centrocampo, dove i granata erano in inferiorità numerica, rispetto alla mediana a tre dei padroni di casa, i granata riescono lo stesso a tenere bene il campo. Il cambio tattico portava bene alla Salernitana che al 20’ conquistava un tiro dagli undici metri, come detto poi trasformato da Calil. Il tecnico Marra, allora, si giocava il tutto per tutto e buttava nella mischia un’altra punta. Si trattava del salernitano De Luca, ma anche l’ingresso in campo dell’attaccante, non cambiava gli equilibri della partita, che dopo 4’ minuti di recupero terminava, con la Salernitana a festeggiare sotto lo spicchio che ospitava di circa 300 supporters granata arrivati ad Aversa.

 

Aversa Normanna (4-4-1-1): Lagomarsini; Petricciuolo, Cossentino, Esposito, Amelio; Mangiacasale, Catinali (43’st Giannusa), Giannattasio (22’st De Luca), Capua; Sassano (16’st De Vena); Mosciaro. A disposizione: Despucches, Balzano, Scognamillo, Castellano. Allenatore: Marra.

Salernitana (3-4-1-2): Gori; Lanzaro, Trevisan (12’st Negro), Bocchetti; Colombo, Moro, Favasuli, Franco; Bovo (47’pt Perrulli); Calil (32’st Pestrin), Mendicino. A disposizione: Russo, Pezzella, Grillo, Tagliavacche. Allenatore: Menichini.

Arbitro: Sig. Colarossi della sezione Roma2 (Baccini/Rossini)

Marcatori: 21’st. Calil (rig).

Ammoniti: Catinali, Giannattasio, Esposito, Capua e De Luca (A), Moro e Bocchetti (S).

Angoli: 4-2.

Recuperi: 3’pt, 4’st