Lotito: "Fate gli allenatori? Ditemi voi cosa devo comprare"

Lo show del patron che non le manda a dire a nessuno, litigando anche con un giornalista

Salerno.  

Post partita movimentato, quando si presenta ai microfoni il patron Claudio Lotito. Sarcastico come sempre, spesso un po’ polemico, il presidente della Salernitana è un fiume in piena, e a ruota libera tocca diversi punti, anche polemizzando qualche esponente della stampa. Lotito si concentra sull’episodio del rigore fallito, sottolineando come la squadra abbia perso l’occasione per chiudere la gara. “Come accade spesso nel calcio, ad un gol sbagliato, corrisponde uno subito. Avevamo avuto l’occasione per chiudere la gara, realizzando il calcio di rigore e portandoci sul 3 a 0, ed invece abbiamo fallito il penalty, dando all’Ischia la possibilità di poter riaprire il tutto, sfruttando a sua volta il calcio di rigore assegnato”. Lotito polemizza anche con l’intero ambiente: “A Salerno non siete mai contenti. Si perde e c’è malumore, si vince e si punta il dito sulla mancanza di gioco. La verità è che oggi l’avversario, obiettivamente, non ci ha mai impensierito, quindi parlare di sofferenza è assolutamente fuori luogo. Alla fine ciò che conta è la classifica, le polemiche vanno via con il vento”. Immancabile la domanda relativa al mercato e alla carenza, a livello numerico, di calciatori nel reparto mediano. “Oggi la squadra è stata messa in campo con il modulo giusto, che è funzionale alle caratteristiche dei giocatori presenti in rosa. Attualmente siamo primi in classifica con 51 punti (si attende il risultato del Benevento che scenderà in campo domani pomeriggio contro la Lupa Roma), secondi fino ad oggi, abbiamo in rosa il capocannoniere del torneo, e quindi non mi sembra che ci sia qualcosa che non funziona. Continuo a sentir dire che servono altri giocatori, con tutto il rispetto, ritengo che la rosa sia formata da elementi di categoria superiore, provenienti dalla B o che addirittura hanno giocato in serie A. Da correggere c’è poco, ma al meglio non c’è mai fine”. Da qui gli animi si scaldano e scoppia la polemica su una domanda tecnico-tattica. “Un conto è parlare di pallone, un conto è parlare di calcio. Mi dite che Nalini può giocare da mezz’ala, ma poi mi dite che manca un centrocampista, queste due affermazioni si contraddicono. La realtà è che la Salernitana ha in organico Favasuli, Pestrin, Bovo e Moro, che hanno caratteristiche importanti grazie alle quali non abbiamo difficoltà, quindi non sono assolutamente d’accordo quando si afferma il contrario. Fate gli allenatori? Ditemi voi che cosa dovrei comprare allora? Scelgo io i tecnici, quindi vuol dire che né capisco qualcosa di calcio. Pensate che il direttore sportivo ha detto che dovrei sedermi in panchina. La mia competenza è riconosciuta a livello nazionale, ho scelto giocatori che neanche conoscevano in Italia e si sono dimostrati ottimi acquisti”. Rientrata la polemica, l’ultimo passaggio è relativo alla questione Negro, che era scoppiata la scorsa settimana, con il calciatore che aveva chiesto di essere ceduto, ed una presunta telefonata del patron che ha praticamente bloccato la cessione del giocatore. “C’era qualche preoccupazione, ma le ho fugate tutte. E’ importante sottolineare che Negro, così come Mendicino, ha avuto un infortunio importante e quindi doveva recuperare al meglio. Era anche sceso di peso e ora sta lavorando per tornare in forma. Il nostro reparto offensivo è competitivo, è lui un nostro giocatore che teniamo molto stretto. La squadra è stata allestita per giocare con il 4-3-3. Ha quattro esterni d’attacco e quattro centrocampisti che possono dare un grosso contributo, chi dice il contrario si contraddice e dice inesattezze. Ci vuole rispetto dei ruoli e delle competenze. Vedremo alla fine del campionato dove sarà la Salernitana, prima di dare giudizi affrettati”.