Il gruppo è ancora lontano. Quando Serse Cosmi raduna la squadra in mezzo al campo per il suo primo giorno da allenatore della Salernitana ed impartisce le prime indicazioni tattiche, nella lista dei disponibili manca Roberto Inglese. Il capitano osserva da lontano, dopo aver parlato con il nuovo allenatore negli spogliatoi, poi indossa gli scarpini e corre, seguito dallo sguardo attento dello staff tecnico. Il ritmo è incoraggiante, la seduta bella intensa. Segnali positivi per un ritorno in campo che non è più un miraggio.
Il lungo stop
Sono mancati e tanto i gol di Inglese nel momento di crisi granata. Il capitano è fermo addirittura dalla doppietta alla Cavese, quando Iervolino lo celebrò con la maglia numero 100, come il numero di gol realizzati. Poi il problema al ginocchio con il Catania, infine i tormenti alla schiena. Lasciò il campo con il Trapani tra i fischi dell’Arechi. Due mesi fa, prima della trasferta di Picerno, alzò bandiera bianca. I dolori lancinanti lo limitavano nei movimenti, addirittura facendo temere il peggio. L’inizio di un lungo calvario che ora però sembra lasciare intravedere un po’ di luce. Inglese ora accelera e mette nel mirino il rientro in campo. La Salernitana spera di riabbracciarlo nel mese di marzo.
