Salernitana, la conferenza stampa di Serse Cosmi

La presentazione del neo tecnico granata

salernitana la conferenza stampa di serse cosmi
Salerno.  

La diretta testuale della conferenza stampa di presentazione di Serse Cosmi

UMBERTO PAGANO: Il primo pensiero va a Raffaele e Ferrari che ringraziamo per il lavoro svolto. Abbiamo scelto un allenatore di grande carisma. La società non si è sottratta ad investimenti, non abbiamo lesinato operazioni importanti, abbiamo il primo monte ingaggi di tutta la serie C e siamo terzi in classifica. In merito alle notizie giornalistiche di questa mattina, nulla c'è di fatto. Credo che in questo momento abbiamo un unico compito, compattarci, sostenere la Salernitana e portarla al massimo risultato raggiungibile.

Quali sono le ambizioni del patron? E Qual è la sua voglia di essere dentro il sitema Salernitana? Credo che la risposta a questa domanda sia nei numeri. Iervolino è il presidente che ha investito di più a Salerno, i numeri dimostrano chiaramente la sua voglia di essere presente e di vincere. Credo sia vittima di gravi contestazioni e anche sbagliate. Nessuno può dire che si sia sottratto agli investimenti. E' un imprenditore capace di dare solidità alla società. Oggi abbiamo una rosa che ci permetterebbe di fare tranquillamente la serie B. I numeri dimostrano ampiamente la sua volontà.

Trattative? Su questa notizia odierna bisogna fare un ragionamento ad ampio raggio. Innanzitutto esce nel giorno di presentazione di un nuovo allenatore che ha scelto di mettere al centro un concetto di dedizione; seconda riflessione: non c'è nulla di ciò che leggiamo, voglio essere chiaro, nulla di ciò che leggiamo. Anche negli anni precedenti abbiamo visto che alla Salernitana si sono accostati vari acquirenti ma non tutti possono permettersi di gestire la Salernitana. La Salernitana ha un'organizzazione di serie A: questo è possibile soltanto grazie ad una persona: Danilo Iervolino. Solo con la positività possiamo ottenere grandi risultati. Dobbiamo compattare l'ambiente.

DANIELE FAGGIANO: Se siamo qui sicuramente vuol dire che ho sbagliato anche io qualcosa. Con l'ad ed il presidente abbiamo cercato sempre di essere equilibrati e sbagliare il meno possibile. Ma il calcio non è una scienza esatta. Sapevamo di trovare degli ostacoli ma quello che ci ha contraddistinto, anche grazie alla presenza assidua dell'ad, abbiamo apportato tanto equilibrio.Quello che vi posso garantire è che ci sarà il massimo impegno da parte di tutti, come sempre. Un appunto: io so i sacrifici che fa Danilo Iervolino, so l'impegno, la dedizione ed i soldi che mette. Proprio oggi che escono delle notizie nella presentazione del nuovo allenatore, non è il massimo. Io vivendo la città sento ed ascolto che c'è uno scoramento, amplificato dalle due retrocessioni.

Inglese? Era passato da un momento in cui aveva difficoltà a livello motorio a livello in cui ha iniziato a correre. 

Io difendo il mio patron per la voglia che mi trasmette ogni giorno. Ma difendo anche Salerno.  

SERSE COSMI: Sono riconoscente a una proprietà che mi ha chiamato. Ringrazio il presidente e Faggiano, è il primo direttore che mi ha richiamato e questo significa che a distanza di dieci anni si era creato un rapporto umano e professionale. Sono felice di stare qui a Salerno, ogni volta che venivo qui da avversario dicevo che per me sarebbe stato gratificante lavorare qui. Si è verificato forse quando non ci pensavo più ma vi assicuro che quando mi ha chiamato Faggiano ho risposto subito "io stasera sono a Salerno". Ho sentito subito una scarica di adrenalina, noi allenatori siamo un po' malati di calcio, ci sembra di poterne fare a meno ma non è possibile. Si dice che i cavalli di razza devono morire in pista. E' una bella sfida che prendo con grande entusiasmo. Mi sembra di aver terminato ieri, sono iper carico e motivato. Ho un pizzico di saggezza in più, crescendo si misurano le cose in maniera diversa. Ho molta fiducia in me stesso e in questa città.

Ai calciatori ho detto una cosa: non chiedo impegno ma dedizione, che è un concetto molto importante. Impegno costante, appassionato, è una forma profonda di attaccamento che va oltre il semplice dovere. Credo che in una parola sia racchiuso il senso di quello che voglio dai miei calciatori. Gioca chi mi fa vedere che prima di essere un calciatore bravo, capisce il momento. Salerno per un calciatore, un allenatore, un direttore è un privilegio.

Sul gruppo - Mi sono fatto una prima idea, sono rimasto favorevolmente sorpreso, anche in eccesso. Mi sembra un gruppo che ha le qualità tecniche e fisiche per non essere così distante da Benevento e Catania. Io sono venuto per cercare di fare il meglio possibile, più punti possibile. Credo che ci siano le potenzialità per poter finire la stagione meglio, bene. Al direttore ho aggiunto: adesso devo capire dov'è la fregatura. Il calcio a volte mette un po' di polvere sotto il tappeto. Qualche problema deve esserci e, vi dico, non è il lavoro di chi mi ha preceduto che saluto e ringrazio. 

Sul modulo - Gli interpreti sono quelli che determinano il sistema di gioco. Ho visto che il mediano Capomaggio è stato utilizzato spesso da difensore centrale, bisogna uscire da questo equivoco. Credo che non ci sarà tanto tempo per deciderlo ma proveremo ad essere quanto più continui possibile. Oggi faremo una partitella a ranghi misti, inizieremo a provare qualcosa. 

Obiettivo - Io ho una mia idea, mi è capitato di giocare i vecchi play-off, questi nuovi sono una mattanza dove 28 squadre si giocano un posto. La nostra è una situazione molto particolare. Siamo una squadra costruita per ottenere un risultato ma che al momento si trova molto distante da quell'obiettivo. Dobbiamo arrivarci con una situazione emotiva forte, io mentalmente sono già concentrato affinché la squadra possa affrontare nella migliore maniera possibile quelle partite. Ottenere i risultati adesso ti aiuta a crescere in stima.

Play-off: io qui ho ritrovato uno dei miei collaboratori storici che è Manuel Di Maria. Avevo e ho fiducia in lui. Non è un problema fisico. Ieri la squadra si è allenata a duemila, quando non stai bene mentalmente ne risenti anche fisicamente. Il cervello comanda. L'occhio per capire se una squadra sta bene o male, ce l'ho.

Golemic è un professionista ed una bella persona. Averlo ritrovato mi fa felice, questo non significa che non dovrà dimostrarlo sul campo. Mi fidavo di lui al Crotone. L'ho visto felice di ritrovarmi, sicuramente è uno che conosce il suo ruolo ma non basta, sarà il campo a dover parlare.

Giuseppe Scurto - Per venire a Salerno ho fatto una call sul regionale. In questa situazione è venuto fuori il nome di Scurto. Ho parlato con alcune persone che l'hanno conosciuto, mi hanno detto che è una grande persona. Sono molto felice che in questi giorni sia con me, ho bisogno di un uomo di campo. Lo sa fare molto bene, ha allenato diverse Primavere importanti, ha una metodologia. Sono felicissimo di aver conosciuto un grande professionista e anche una bella persona.

Catania - Al Catania ci ho pensato da subito ma per me la partita è ciò che conta di più-

Sul contratto interviene il ds Faggiano - La sera prima lo avevo chiamato, nonostante non avessimo ancora deciso sull'esonero. Per il contratto ci siamo accordati fino al termine del campionato con obiettivi.

Ieri sono andato in palestra e non funzionava l'impianto per la musica. A me piace molto e credo che sia una colonna importante. Magari riesco a giudicare un calciatore dalla musica che ascolta.