Uno sfogo durissimo. Prima con la squadra, poi con il direttore sportivo Daniele Faggiano. Serse Cosmi s’imbatte nella vera natura della Salernitana 2025-2026. Dell’applicazione, del sacrificio, del coraggio e della dedizione viste con il Catania solo briciole. E il “j’accuse” del tecnico nel post-derby con la Casertana fa rumore. Un confronto prima negli spogliatoi con i suoi calciatori, mettendoli spalle al muro soprattutto sull’assenza di nerbo in quasi 100 minuti in cui la Salernitana ha sofferto sotto il profilo tecnico-tattico ma soprattutto è stata surclassata sotto il profilo agonistico.
“Al momento siamo un grande club, non una grande squadra”
Le parole in conferenza stampa di Cosmi sono durissime: “Ai calciatori a fine partita ho detto che i nostri avversari esultavano per aver vinto come se avessero battuto una grande squadra. Mi dispiace per la Casertana ma hanno sbagliato ma non perché lo hanno fatto ma perché ci ritengono una grande squadra. Hanno vinto contro un grande club, che ha una tradizione importante, ma questa Salernitana non è una grande squadra. L’impresa della Casertana si sposa con i limiti della nostra Salernitana”.
Confronto con Faggiano
La verve e il carattere dell’allenatore umbro erano stati scelti anche per provare a suonare la carica, riaccendere nello spogliatoio il fuoco della rivalsa per provare a rovesciare una stagione nata sotto la stella della pronta risalita in serie B e ora addirittura arrivata a toccare quota 19 punti di distacco. Nell’immediato post-gara, Cosmi ha avuto un confronto con il ds Faggiano nel ventre del Pinto. Uno sfogo dal sapore di delusione. Serve dare una scossa ad un encefalogramma ritornato ad essere spaventosamente piatto. Col Latina sarà di nuovo tempo di esami.
