Danilo Iervolino osserva. Scruta da lontano il futuro della Salernitana, fa i conti con le spese ingenti delle ultime gestioni e mastica amaro, metitando l'addio. Nelle ultime settimane, la classifica di Forbes, lo ha inserito tra i paperoni del calcio italiano. A superarlo in classifica però Renzo Rosso, patron del Vicenza, da ieri ufficialmente in serie B. Un campionato dominato, con la matematica certezza della promozione in cadetteria arrivata dopo il successo sull’Inter Under 23. “Abbiamo disputato un grande campionato, lavorando bene sin dall’inizio – ha dichiarato Rosso nel post-gara -. Ci siamo meritati questa grande gioia abbiamo portato a casa un grande traguardo che tutti aspettavamo da tanto tempo. Il prossimo anno faremo un campionato all’altezza della società e della città. Dedico questa B alla città, ai tifosi, alla società, ai giocatori, ce lo meritiamo tutti quanti”.
L’esperienza nel mondo Vicenza per Rosso inizia nel 2018, intervenendo dopo il fallimento del Vicenza per salvare il club storico, portando in città il titolo sportivo dell’allora Bassano (di sua proprietà). Il percorso ha portato alla Serie B già nel 2020/21, retrocedendo però subito con una sconfitta ai playout contro il Cosenza. Da lì l’inizio di una lunga e faticosa rincorsa alla B, con un investimento di Rosso e soci arrivato a toccare i 50 milioni di euro di investimenti.
