I contatti non sono stati ancora avviati. La Salernitana è ferma ad una comunicazione inviata alla Figc in merito al trasferimento delle quote dalla Idi Srl a Salerno Coast Investment srl. Queste sono le uniche indiscrezioni che arrivano dalla società granata. Sul fronte cessione invece, il lavoro certosino del presidente Maurizio Milan ha portato alla chiusura dell’accordo e alla sottoscrizione del preliminare per la cessione del club con Cristiano Rufini.
La Figc attende
C’è una deadline imposta all’interno dell’accordo: quella di metà aprile. Senza la firma in calce sull’accordo definitivo, la Salernitana resterà ancora di Danilo Iervolino per buona pace di Cristiano Ruffini. Cosa manca? Innanzitutto, il club granata deve attendere il via libera della Figc che, al momento, fa trapelare di non aver avuto nessun contatto con i riferimenti granata sia formalmente che informalmente. Perché serve il parere della Figc? La normativa federale prevede infatti che le acquisizioni e cessioni di partecipazioni societarie in ambito professionistico debbano seguire percorsi di trasparenza e comunicazione agli organi federali competenti (art. 32 Codice di Giustizia Sportiva). Le modifiche in materia erano state approvate nel dicembre 2025, con firma del Presidente Gabriele Gravina.
I dettagli dell’accordo
La strada però è tracciata: Iervolino lascerà a Rufini un club senza debiti, coprendo tutte le spese che permetteranno alla Bersagliera di terminare la stagione senza l'incubo di penalizzazioni o intoppi. Rufini, invece, si accollerà l’importo della fideiussione a garanzia dell’esposizione della Salernitana verso un istituto di credito (7.5 milioni di euro), esposizione che è solo verso Iervolino. Poi ci sono gli impegni a corrispondere a Iervolino 6 milioni in caso di promozione della Salernitana in serie B, 15 se ci sarà promozione in A e il 20 per cento sulla futura rivendita.
