Le lacrime sotto la Curva Sud Siberiano in un pomeriggio davvero speciale. Il gol di Mazzocchi per stendere lo Spezia in quello che fu ricordato il Ribery-day. E poi il regalo della Salernitana al suo etoile, con una poltrona con il suo numero sette a campeggiare in bella vista. Franck Ribery è stato un personaggio iconico del momento felicissimo della Salernitana in serie A. Il suo addio al campo commosse l’Arechi, messo fuorigioco da vari problemi fisici. Il club granata, e in particolare Danilo Iervolino, decisero però di non tagliare il legame con il francese. Prima collaboratore tecnico di Davide Nicola, poi di Paulo Sousa. E quel sogno di essere testimonial granata nel mondo naufragato con le difficoltà dei granata.
"Voglio allenare in Italia"
Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Ribery confessa i suoi sogni: “Il mio obiettivo è quello di fare l’allenatore. Intanto studio: Coverciano è il posto ideale, si respira aria di casa. Sono contento di essere lì, mi sento a mio agio, ho incontrato tante brave persone con cui condividere il mio percorso. Non so ancora dove allenerò: speriamo in Italia, un paese che amo. Ma accetterei anche l’opportunità di mettermi in gioco in altri paesi”.
