Di messaggi ne ha ricevuti tanti Danilo Iervolino negli ultimi giorni. Non solo di auguri di buon compleanno. Dopo aver soffiato sulle 48 candeline, oltre i messaggi di stima, ne sono arrivati diversi dai tifosi della Salernitana che gli hanno chiesto di cambiare idea, mettere da parte delusione e rancore cercando ancora, per l’ennesima volta, di ripartire. La sensazione di incertezza che si respira in città non ha scalfito il patron di Palma Campania, pronto ad andare via, a chiudere la sua esperienza con il mondo del calcio e in particolare con l’ambiente Salernitana.
Ruffini attende
“Cedo la Salernitana senza debiti”, aveva annunciato venerdì sera. La volontà, ribadita anche all’interlocutore Cristiano Rufini, non cambia. La pausa pasquale, concedendosi qualche giorno negli States con la famiglia, hanno rallentato un affare che dopo la frenata di inizio settimana scorsa viaggia verso la definizione. Il preliminare scadrà il 20 aprile, possibile che entro il prossimo weekend arrivi una svolta. Il patron di Antarees srl, società nelle quali confluirebbero le quote della Salernitana attualmente nella cassaforte della Salerno Coast Investment srl, dovrà nel giorno del rogito versare il 25 per cento dell’aumento di capitale, cifra che si aggira su 1.25 milioni. Solo dopo la firma dell’accordo definitivo arriverebbe la verifica della Figc, con sguardo proiettato poi alle fideiussioni. Iervolino venderà ad un prezzo simbolico: 1 euro. A questo si aggiungono due clausole: 6 milioni da incassare, se la Salernitana fosse promossa in B. L’acquirente dovrà riconoscerne 15, invece, in caso di promozione in serie A. E corrispondere a Iervolino il 20% sulla futura rivendita.
