L’ultima curva della regular season. Poi sarà tempo di playoff. Il margine di errore è ridotto. Serse Cosmi ne ha di esperienza per capire che questo è il momento verità per la sua Salernitana. Ha trascorso i primi mesi della sua avventura sulla panchina in granata a caccia della fregatura, cercando di capire l’inghippo per una squadra tanto forte quanto discontinua, sia sotto il profilo tecnico che mentale. Nelle ultime settimane, anche alla luce della situazione ambientale, ha fatto quadrato, ha cercato di spingere sull’acceleratore. E i risultati gli stanno dando ragione. “Riporto la Salernitana lì dove l’aveva presa”, ovvero al terzo posto. A Foggia sarà la sua decima sulla panchina granata, con un bilancio fin qui di cinque vittorie, un pareggio e tre ko.
I ricordi allo Zaccheria
Siederà sulla panchina della Salernitana Cosmi, in quello stadio che lui ha vissuto con trasporto anche con un’esperienza sugli spalti. Era il giugno 1993, quando da ultras del gruppo Drunk Boys, un giovane Serse festeggiava il successo del suo Perugia sull'Acireale nella gara per la promozione in serie B. Una festa che venne poi cancellata dalla giustizia sportiva. Il Perugia fu scosso da un’inchiesta per illecito sportivo: nel mirino l’allora patron Gaucci, reo di aver regalato un cavallo di razza al suocero dell'arbitro Emanuele Senzacqua prima di Siracusa-Perugia. Un gesto che causò la retrocessione del Perugia in C1 nonostante la promozione sul campo in B.
