Un pareggio amarissimo. La Salernitana Primavera sfiora il colpaccio salvezza. Nello scontro diretto con il Cosenza però è solo pareggio (2-2). La beffa arriva nel finale. Dopo la rimonta con il gol di Paudice, un discusso rigore permette a Mazzulla di firmare il 2-2 finale. Salernitana sempre penultima e ora a rischio playout con il Crotone ultimo a due giornate dalla fine.
Il Cosenza fa la partita: la prima chance arriva sui piedi di Curatelo che colpisce a botta sicura ma trova la deviazione provvidenziale di un difensore (15'). La Salernitana fa fatica e rischia sulla girata al volo di Barbagallo (21'). Sempre il numero nove ospite si accende ma la sua conclusione non trova i pali di Guacci (30'). Il vantaggio dei silani arriva puntuale: cross dalla sinistra, Guacci si fa anticipare da Randazzo che di testa firma il vantaggio (40').
La Salernitana cambia passo: Lombardi chiama l'estremo difensore ad un grande intervento (47'). Poi le proteste per un calcio di rigore non assegnato. Clamorosa la parata che De Sensi compie su Leotta (52'). Poi ci pensa Ponziglione a mettere il match in equilibrio con un super gol dal limite (60:). Il Cosenza resta in dieci per l'espulsione di Cotroneo. La Salernitana spinge e con Paudice si divora il colpo del 2-1. Il finale è un forcing granata ma ci vogliono le mani di Guacci per evitare la beffa su conclusione di Rocco dal limite. Il Cosenza avrebbe con Valente il pallone della salvezza ma spara fuori da pochi passi (83). Gol fallito, gol subito: la Salernitana in mischia con Paudice trova il gol del 2-1 (85'). Nemmeno il tempo di gioire che arriva la doccia fredda: Petrucci abbraccia Barbagallo e assegna rigore che Mazzulla trasforma (90'). Nonostante il maxi recupero non succede nulla.
