Il reparto con più modifiche e a caccia di equilibri. Il 3-4-1-2 è il modulo che ha convinto Serse Cosmi. La scelta del trequartista ha spinto il tecnico della Salernitana a puntare sulla qualità anche per risolvere il nodo centrocampo che lo ha accompagnato sin dal suo arrivo. Tante le difficoltà nel rendimento dei suoi mediani nella prima fase del suo regno sulla panchina granata, con il 3-5-2 che non ha permesso alla Salernitana di avere incisività. Da qui la svolta tattica: un po’ per necessità ma anche per dare maggiore peso al reparto offensivo, Cosmi si è affidato al 3-4-1-2. Le risposte sono state positive. Anche perché il centrocampo ha trovato una quadratura anche grazie a prestazioni individuali importanti.
L’apporto di De Boer e Tascone
Gli occhi vanno su Kees De Boer e Mattia Tascone. Il primo si è preso il ruolo di regista e non l’ha più mollato. Anzi, con il Foggia è stato determinante con il gol che ha aperto ed indirizzato il match e con la giocata illuminante sul secondo gol in piena area di rigore. Qualità e geometrie, elementi che Cosmi cercava per la sua Salernitana. Al suo fianco, con le prestazioni altisonanti di De Boer, è cresciuto anche Tascone. Dopo un periodo di appannamento, il napoletano ora si è presa la titolarità ma deve guardarsi le spalle.
Il rientro di Capomaggio
Anche perché Cosmi ha in Gyabuaa e Carriero due calciatori che si sono fatti trovare pronti quando chiamati in causa. Anche Gyabuaa, nonostante la tiratina d’orecchie del tecnico sui ritmi d’allenamento non proprio forsennati. Per l’allenatore della Salernitana fondamentale anche il rientro di Capomaggio. L’argentino è stato uno degli insostituibili prima dell’infortunio muscolare. Gerarchie da definire, la Salernitana riparte dal centro.
