Salernitana, De Boer: "Resto qui, sono felice! Questo club non merita la C"

Lunga intervista del mediano a "VoetbalPrimeur": "Mi vedo in questo club per qualche anno"

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Salerno.  

Ho un ambizione: semplicemente quella di ottenere la promozione con questo club, perché è un club troppo grande per la Serie C. In termini di dimensioni, stadio, città e tifosi". Kees De Boer racconta la sua esperienza italiana e spende parola al miele per la sua espeienza alla Salernitana. Il mediano si racconta al quotidiano olandese “Voetbal Primeur”. “Forse non sono il tipo di giocatore che i club olandesi cercano. Mi sento completamente a casa in Italia; amo la vita qui. Per almeno sei mesi all'anno, si vive in una località di vacanza, sia per la posizione che per il clima, cosa che non si trova così facilmente in Olanda. E nei mesi invernali è persino più piacevole che in Olanda. Poter andare in spiaggia dopo l'allenamento. Con tutti questi fattori combinati, mi vedo giocare qui ancora per qualche anno”.

Il trasferimento

Nel racconto che parte sin dalle sue prime esperienze nel mondo del calcio De Boer racconta il suo arrivo in granata: “Credo di aver avuto un problema di lusso la scorsa estate. Avevo fatto una buona stagione e segnato un gol nella finale dei play-off promozione. Quella partita è stata vista da milioni di persone in TV. Il calcio è davvero vivo in Italia, anche se si tratta di Serie C. C'era già interesse, ma non escludo che questo sia stato solo un ulteriore incentivo per i club. Solo in Italia, avrei potuto andare in una decina di squadre. Alla fine, la scelta è ricaduta sulla Salernitana".

La stagione

Poi la su esperienza in granata: “È considerata una grande squadra in Italia, con una tifoseria davvero appassionata. Siamo stati in testa alla classifica per le prime quindici partite. Ho un buon contratto ed è una città bellissima in cui vivere. La vita qui è fantastica e c'è un aeroporto vicino per la mia ragazza. Lei è all'ultimo anno di università. Il progetto è che si trasferisca qui definitivamente a partire dalla prossima stagione. Sono stati piccoli dettagli a far pendere la bilancia a favore della firma con questo club, nella speranza di ottenere subito la promozione. Purtroppo non ci siamo riusciti quest’anno. Almeno abbiamo fatto tornare l'entusiasmo in città. L'ultima volta che lo stadio era così pieno è stato tre anni fa, in Serie A contro il Milan".