Ci sono due step da superare. Salerno continua a sperare nel sogno di ospitare i prossimi Europei 2032 che vedranno protagonisti cinque stadi italiani. Dopo la notizia dell’inserimento dell’Arechi nel Dpcm legato all’impiantistica sportiva nazionale, per il Principe degli Stadi ora ci sono due mesi da cerchiare in rosso. In queste settimane, la Figc studierà tutte le opportunità e indicherà a luglio la rosa degli stadi considerati idonei per poter ospitare la manifestazione continentale. Poi sarà la Uefa ad ottobre a rompere gli indugi e decidere.
La situazione dell’Arechi
Il maxi-restyling del Principe degli Stadi attende ancora il via libera per entrare nel clou dei lavori, con le operazioni che nei primi mesi hanno interessato i sottoservizi. La Salernitana ha indicato ancora l’impianto di via Allende come casa anche per la prossima stagione. Una lunga attesa ma anche speranza come raccontato candidamente dal commissario straordinario per gli stadi Massimo Sessa al Festival della Lega Serie A: “Il commissario non è il padreterno. Ha la possibilità di utilizzare strumenti che vanno in deroga a determinate norme di legge. La domanda da porsi è perché non lo facciamo con tutte le grandi opere. Il commissario deve mettere serenamente tutti i soggetti al tavolo e accompagnarli affinché possano pianificare. Io devo fare questo, il tema è che c’è poco tempo: ci riusciremo? Io sono ottimista per natura. Ce la faremo”.
