Un sondaggio, un'offerta sussurrata da capogiro. Mattia Tascone ha dovuto mordere il freno al debutto della sua Salernitana in campionato. E la sua assenza in mezzo al campo nella sfida con il Sorrento si è sentita e tanto. In un centrocampo a due che fatica a trovare distanze e dinamismo, l'intensità dell'ex Audace Cerignola è quanto mai preziosa per permettere al camaleontico 3-4-2-1 di Serse Cosmi di avere passo, velocità, brillantezza. Sabato ritornerà in cabina di regia. Da capire se indosserà la fascia da capitano o sarà ancora Marco Capuano a vesitrla come successo nella sfida con il Sorrento. Gerarchie di spogliatoio che Cosmi ha fissato, inserendo Tascone tra i leader tecnici ed emotivo dei granata.
Il pressing del Foggia
Il prossimo avversario però è anche la grande tentazione di mercato per Tascone. Il Foggia settimana scorsa ha bussato alla porta dell'entourage del calciatore con una proposta importante: contratto pluriennale con ingaggio più alto rispetto a quanto percepito attualmente in granata. Tascone non apre all'addio ma spera in un premio di riconoscenza dal club granata anche alla luce del contratto in scadenza nel giugno 2027. Se ne discuterà, col calciatore che spinge per restare a Salerno. Con i satanelli però si lavora anche sulla possibile cessione di Berra che vorrebbe un'esperienza in un altro girone ma ha tra le mani le proposte di Foggia, Barletta e Casarano.
