“Con Lotito risultato garantito”. Il motto resta sempre lo stesso. Cambiano le avventure ma Claudio Lotito riparte dai suoi cavalli di battaglia. Mentre il popolo della Lazio gli chiede in piazza, allo stadio e online in tutte le lingue del mondo di liberare il club biancoceleste ("La gente dimentica cosa ha fatto"), Claudio Lotito si prende la scena e rilancia il progetto Reggina. Alla celebrazione della nuova squadra e società amaranto, l’ex co-patron della Salernitana dispensa battute e motti, come nel suo stile. “L’esperienza con la Reggina sarà come quella con la Salernitana, dalla D alla serie A".
Quante stoccate alla Salernitana
L'ex co-patron racconta anche la sua esperienza in granata ma aggiunge messaggi che sono rivolti al presente. E chissà, indirettamente anche a Danilo Iervolino: "C’è una regola non scritta: quando vinci sei ingombrante. Quando presi la Salernitana si partiva dall’Eccellenza. L’ho fatta ripescare in D, abbiamo vinto il campionato di C2, Supercoppa, poi la Coppa Italia, infine la B. Lì ho dovuto fermare la corsa per problemi nomativi. Poi mi sono stufato e l’ho portata in A. Guardate adesso la Salernitana: da quando sono andato via dove sta? In serie C. Ha fatto come i gamberi: è andata indietro. Non servono solo i soldi perché senza quelli non si cantano messe ma la presenza, l’autorevolezza riconosciuta, il rispetto di chi lavora. Altrimenti non si fa strada. I calciatori non sono figurine panini ma la scelta è tutto un concerto d’insieme”.
“Riportare Reggio nella calcio che conta”
Gli annunci di quattro acquisti, tra cui un centrocampista (Varone?). E soprattutto battute che infiammano la piazza: “Saremo combattenti e mai reduci, noi porteremo Reggio nel calcio che conta. Il sindaco mi ha stalkerato per poter acquistare questa società. Io, come il sindaco, siamo le persone del fare. Verrò quando ci sarà bisogno ma sarò sempre presente”.
