Salernitana, riecco il Crotone: a marzo anticipò la (mancata) svolta societaria

La firma dell'accordo preliminare fra Iervolino e Rufini segnò quella vigilia. Poi il nulla di fatto

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Salerno.  

Quindici marzo 2026. La Salernitana entra in campo col Crotone, vince di misura grazie al gol di Achik (0-1) ma a far rumore sono le notizie che rimbalzano al di fuori del terreno di gioco. La trasferta in Calabria fu infatti anticipata da un'indiscrezione potentissima: "Danilo Iervolino ha firmato un accordo preliminare per la cessione della società". La vigilia della sfida dello Scida si trasformò dunque in un aspetto marginale, con la questione societaria a tenere banco. E a sorprendere anche i diretti interessati. Serse Cosmi, nel post-gara, commenterà: "Non so niente. Tutte le mattine, prima di ogni partita, viene fuori questo discorso. Sono tre volte che capita nel giorno della partita. Non sono venuto qui per il passaggio di proprietà ma sono venuto qui per dare tutto me stesso. Futuro? Non lo so che succederà. Quando succede qualcosa durante una stagione è normale. Non ho parlato con la società della cessione del club. Ho un’età, so bene come funziona. Io penso solo al campo".

Il mancato accordo

I dettagli arriverrano ora dopo ora. Danilo Iervolino aveva sottoscritto un accordo preliminare con Cristiano Rufini, imprenditore romano, pronto a rilevare le quote con la Antarees Srl. Inizierà da lì una primavera caldissima, con gli appuntamenti dal notaio rinviati, le differenze di vedute, la mancanza di solidità che bloccheranno l'affare. "Dovevano venire delle persone che poi non sono più arrivate", confessò Cosmi nella conferenza stampa dopo il ko col Benevento. Ora di nuovo Crotone, con una situazione diversa: la Salernitana ha entusiasmo e lo ha ritrovato anche Iervolino. Sei mesi dopo, un'altra storia: la Salernitana si concentra sul campo.