Il pari del Capozza ha lasciato più rimpianti che sorrisi. Al di là della possibilità di chiudere un trittico di partite impegnative in caso di vittoria con la Scafatese con sette sui nove punti a disposizione portati a casa. Serse Cosmi ha fin troppa esperienza per memorizzare che quella di Casarano è stata un'occasione persa. Perchè, nonostante un primo tempo steccato non sotto il profilo dell'agonismo come a Crotone ma sotto quello tecnico e tattico, la Salernitana è ritornata dalla Puglia con un pullman bello carico di rimpianti per il secondo tempo volitivo, per la parentesi di partita in cui ha preso il controllo del match senza però sfondare.
Niente strigliate
Ecco perchè, nel chiuso del Mary Rosy, il tecnico non ha alzato la voce come nel post-Crotone, quando alla settimana che portava alla sfida col Bari la Salernitana ci arrivò con il timore di crollare addirittura a meno dieci dai galletti. Ora la situazione è simile. Steccare con la Scafatese vorrebbe dire non solo rischiare di uscire dalla zona playoff dopo dieci partite ma addirittura portarsi ad una distanza siderale dal Bari, mettendo ben tre partite tra i pugliesi e la Bersagliera.
Voglia di riscatto
Ecco perchè, anche riascoltando Cosmi nel post-Casarano, la parola giusta per il momento granata è delusione. Quella che il tecnico ha provato sulla sua pelle dopo il pari di domenica scorsa, per un organico che "è vicino alla sua idea ma che si accende ancora ad intermittenza". Sentimento che serpeggia anche tra società e ambiente per una classifica che al momento non rispecchia i valori della squadra. Il derby con la Scafatese sarà un nuovo esame.
