Salernitana: Gori (25′ pt Russo), Colombo, Bocchetti, Moro (46′ st Tuia), Lanzaro, Trevisan, Nalini, Favasuli, Calil, Gabionetta, Bovo (12′ st Mendicino). A disposizione: Franco, Tagliavacche, Perrulli, Cristea. Allenatore: Menichini.
Foggia: Narciso, Bencivenga (28′ st Grea), Agostinone, Agnelli, Potenza, Gigliotti, Minotti (35′ st Barraco), Quinto, Iemmello, Cavallaro (21′ st Sainz-Maza), Sarno. A disposizione: Micale, D’Angelo, D’Allocco, Leonetti. Allenatore: De Zerbi.
Arbitro: Alessandro Caso di Verona.
Assistenti: Matteo Benedettino (sez. Bologna) – Gian Luca Sechi (sez. Sassari).
Reti: 38′ pt, 35′ st Iemmello (F), 16′ st Favasuli, 31′ st Mendicino (S).
Ammoniti: Trevisan (S), Cavallaro, Quinto, Agostinone, Gigliotti, Minotti, Grea (F).
Espulso: 49′ st Gigliotti (F).
Angoli: 3 – 4
Recupero: 2′ pt, 4′ st.
Spettatori: 9465
Una Salernitana dai due volti, che regala i primi 45’ minuti di gioco al Foggia, squadra ben messa in campo, e con una proprietà di palleggio che, con le dovute proporzioni, ricorda il Barcellona di Guardiola. Il “Tiki Taka” degli uomini di De Zerbi, infatti, ha messo in difficoltà i granata, incapaci di reagire, ma soprattutto di interrompere i lunghi fraseggi dei satanelli. Il Foggia è schierato molto alto, attacca e pressa, evita di far ragionare i granata, che non riescono mai a vedere il pallone. Se poi ci aggiungiamo anche la tattica attendista scelta da Menichini, è facile comprendere come i rossoneri nella prima frazione di gioco abbiano potuto non solo avere il pallino del gioco, ma anche realizzare percentuali di possesso palla a dir poco mostruose. Passando alla cronaca, nella prima frazione di gioco non si registra un solo tiro della Salernitana nello specchio della porta, mentre il Foggia costruisce qualche occasione, come al 29’ quando il neo entrato Russo deve esibirsi subito in un doppio intervento, prima su Iemmello e poi su Cavallaro. E’ il preludio al gol che arriva al 38’ direttamente dagli sviluppi di un calcio da fermo, che trova la testa di Iemmello. Il colpo di testa del centravanti è imperioso, con il pallone indirizzato sul palo più lontano. La reazione alla rete dei granata è tutta in un calcio di punizione di Nalini, che termina molto alto sulla traversa. La ripresa mostra subito una Salernitana trasformata, scesa in campo con il piglio giusto. Al 3’ minuto Favasuli spara fuori un pallone dalla distanza, ma si tratta solo del preludio al gol, che arriva al 16’, sempre grazie al centrocampista, che sigla anche la prima rete con la maglia granata, abile sottomisura a ribadire in rete, una corta respinta del portiere ospite. La Salernitana ci crede, spinta anche dai circa 10 mila dell’Arechi, e al 31’ passa in vantaggio. Nalini lavora un buon pallone sulla destra e fa partire un cross basso sul quale si avventa Mendicino, che scarica di destro la palla sotto la traversa. Il 2 a 1, però, dura, soltanto quattro minuti perché al 35′ Iemmello indovina un diagonale chirurgico e mette a segno la sua doppietta personale, riportando il punteggio in parità. La Salernitana nel finale prova prima con Calil al 39’, su cross di Nalini, e poi con Mendicino al 43’, ma le conclusioni dei tue attaccanti, non creano troppi problemi a Narciso.
