Torre Annunziata, crocevia di una stagione per la Salernitana. Sembra difficile da pensare, ma se si guarda un attimo il calendario, ci si accorge come diventa indispensabile tornare a casa dal “Giraud” con l’intera posta in palio. La capolista Benevento, che sarà di scena all’Arechi tra due settimane, affronterà tra le mura amiche il Barletta, formazione sulla carta abbordabilissima. L’obiettivo, quindi, è non perdere terreno dai giallorossi, arrivando al big match con il distacco che di adesso invariato, e giocarsi il tutto per tutto nel proprio stadio, con i propri tifosi a spingere dal primo, fino al novantesimo minuto. Ma prima c’è un altro capitolo da scrivere, in un manoscritto che presenta tinte poco chiare, visto e considerato che la Salernitana arriva alla sfida con il Savoia non al massimo della condizione, soprattutto mentale. Il pari interno con il Foggia, ha destabilizzato un po’ l’ambiente, che già non viveva una situazione distesa da un po’ di tempo. Menichini è nell’occhio del ciclone, malgrado abbia l’appoggio incondizionato della società. Una larga parte della tifoseria ha chiesto a gran voce la testa del tecnico, ma per ora la situazione rimane invariata. Dunque, la sfida con il Savoia, si potrebbe pensare che arriva al momento giusto, vista la classifica deficitaria della formazione biancoscudata, oltre che i tantissimi problemi societari. Ed invece l’orgoglio del Savoia e dei suoi tifosi è venuto fuori, proprio in un momento di massima difficoltà, alla vigilia di questo derby molto sentito a Torre Annunziata. Società, amministrazione comunale, e tifoseria, hanno fatto quadrato intorno alla squadra, e per domenica pomeriggio al “Giraud” si preannuncia un pubblico caldissimo, che spingerà Scarpa e compagni verso la vittoria. Dunque, niente sciopero del tifo, come si era paventato, ma pieno sostegno alla squadra, senza se e senza ma. Da Salerno, invece, dovrebbero essere circa 200 i supporters che seguiranno gli uomini di Menichini. Guai a distrarsi, non sono ammessi cali di tensione, oppure interi tempi regalati, come è accaduto contro il Foggia, nella prima frazione di gioco. La posta in palio è troppo alta, e se si vuole centrale l’obiettivo promozione, non sono più consentiti passi falsi.
Salernitana, al "Giraud" vietato sbagliare
I granata a Torre Annunziata troveranno un clima infernare, per un derby che vale una stagione
Salerno.
