Lecce (4-3-3): Caglioni; Diniz, Vinetot, Abruzzese, Di Chiara; Lepore (16′ st Herrera), Papini (36′ st Doumbia), Salvi; Mannini, Miccoli (16′ st Embalo), Gustavo. A disposizione: Scuffia, Beduschi, Filipe Gomes, Manconi. Allenatore: Bollini.
Salernitana (4-3-3): Gori; Colombo, Lanzaro, Trevisan, Franco; Favasuli (38′ st Bovo), Pestrin, Moro; Gabionetta (17′ st Negro), Mendicino (21′ st Nalini), Calil. A disposizione: Russo, Tuia, Bocchetti, Cristea. Allenatore: Menichini.
Arbitro: Rapuano di Rimini (Barbetta/Camillucci)
Marcatore: 13′ st Colombo (S)
Ammoniti: Vinetot (L), Pestrin, Colombo (S)
Angoli: 3-5
Recupero: 0′ pt – 3′ st
Spettatori: 6287 di cui circa 300 giunti da Salerno
La Salernitana vince, grazie ad un’inzuccata di Colombo, imbeccato alla perfezione da un corner calciato da Favasuli. Grazie a questa rete, i granata portano a casa l’intera posta in palio e, approfittando del pareggio a reti bianche di questo pomeriggio tra Benevento e Aversa Normanna, allungano il passo innescando una mini fuga. Parte forte il Lecce, che nei primi cinque minuti di gioco, tenta di sorprendere la Salernitana, imponendo un ritmo forsennato alla gara. I granata, prima di prendere le misure ai salentini, soffrono un po’ rimanendo troppo schiacciati nella loro metà campo. La Salernitana si affaccia un paio di volte, timidamente, dalle parti di Caglioni, con Gabionetta, che però non impensierisce mai l’estremo difensore di casa. La partita è molto tattica, tutte e due le squadre evitano di scoprirsi troppo, e prestare così il fianco all’avversario. Basta pensare che il primo tiro nello specchio della porta arriva solo al 27’, ad opera dell’ex Gustavo. Il destro del brasiliano è potente ma Gori blocca senza troppi problemi il pallone. Ancora una volta l’ex granata cerca di mettersi in mostra, e al 34’ di sinistro, dal lato piccolo dell’area, chiama ancora in causa l’estremo difensore granata, che respinge la palla. Al brasiliano del Lecce, risponde quello della Salernitana, un minuto dopo. Gabionetta, infatti, prova dalla distanza di sinistro a sorprendere Caglioni, ma la sua conclusione si spegne sul fondo di poco. Un paio di minuti dopo è Colombo, imbeccato da un traversone di Pestrin, a fare la barba al palo con un colpo di testa. Sul finire del tempo il Lecce reclama per un presunto calcio di rigore su Miccoli, toccato duro da Pestrin in piena area di rigore. Per il direttore di gara, però, è tutto regolare. Dal capovolgimento di fronte la Salernitana con Gabionetta arriva alla conclusione, con la deviazione di Abruzzese in corner, che sventa la minaccia. Il primo tempo, quindi, si chiude con il risultato di zero a zero. Nella ripresa stessi schieramenti da tutte e due le parti, con la Salernitana che parte subito forte e al 13’ trova la via del gol, grazie al solito Colombo, perfetto nell’inserimento di testa, su corner battuto da Favasuli. Il vantaggio scuote i padroni di casa che iniziano a spingere, grazie anche ad una doppia sostituzione effettuata dal tecnico Bollini. Fuori gli evanescenti Lepore e Miccoli, dentro Herrera ed Embalo. Menichini qualche minuto dopo risponde con Negro in luogo di Gabionetta e poi Nalini al posto di Mendicino. Malgrado i cambi, la gara non sembra avere sussulti particolari, allora Bollini lancia nella mischia anche Doumbia. E’ la Salernitana, però, a sfiorare il raddoppio al 39’ grazie a Calil che in velocità corre verso la porta di Caglioni, per poi offrire un assist al bacio per Negro, che non arriva all’appuntamento con il gol per un soffio. In pieno recupero Doumbia, servito sul filo del fuorigioco, parte verso la porta granata, ma viene bloccato dal pronto recupero della difesa. E’ questa l’ultima emozione al “Via del Mare”, con i granata che al triplice fischio festeggiano una vittoria preziosissima contro una diretta concorrente per la promozione, e che consente di allungare in classifica sulla seconda.
