Sannino: la Salernitana ha già il suo leader

Pubblico e calciatori hanno abbracciato il tecnico dopo la vittoria di Benevento. Il trainer di Ottaviano ha vissuto la sfida con grande trasporto emotivo

Salerno.  

Se dal punto di vista tattico la Salernitana ha lasciato già intravedere sprazzi di bel gioco a meno di un mese dall'inizio della preparazione, sul piano della mentalità è già la squadra di Sannino. Aggressiva, grintosa, corta, a tratti devastante, la formazione granata è cresciuta esponenzialmente durante il match non solo per l'ottima tenuta atletica, ma anche- e soprattutto- per la mentalità vincente che il mister ha trasferito ai ragazzi. Emblematico è stato l'abbraccio a fine gara con tutti i giocatori che avevano preso parte alla contesa: balli e canti sotto la curva insieme a mille tifosi in visibilio, scene raramente ammirate l'anno scorso e che fanno capire alla società che la strada intrapresa è quella giusta. Vedere Sannino in panchina è uno spettacolo, una sorta di partita nella partita: il mister "rincorre" l'avversario quando scatta sulla fascia, rimprovera ad uno ad uno i calciatori se sbagliano un posizionamento, incita i più giovani invitandoli ad "avere coraggio", dà le spalle al campo durante l'esecuzione dei rigori quasi come fosse una finale di Champions. L'ex trainer di Palermo e Catania, dunque, si appresta ad essere il valore aggiunto di una Salernitana sfortunata con gli allenatori nelle stagioni passate e che spera di aprire con lui un ciclo vincente e ambizioso. L'inizio è promettente, al campo l'ardua sentenza.

Gaetano Ferraiuolo