"Non sappiamo di preciso cosa sia accaduto al manto erboso dell'Arechi, di certo c'è che la società e la tifoseria hanno subito un danno notevole e questa cosa ci dà fastidio. Approfondiremo il discorso con le autorità competenti per capire se ci sono responsabilità. A quel punto ci regoleremo di conseguenza". Così parlò Marco Mezzaroma venti giorni fa intervistato dalla nostra redazione e, come anticipato, era in programma un incontro con l'amministrazione comunale prima di Ferragosto utile a fare il punto della situazione e a capire cosa realmente fosse accaduto. Il summit si è svolto in un clima di grandissima serenità in presenza, tra gli altri, del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, omaggiato di una maglia personalizzata e desideroso di assistere in prima persona alla super sfida in programma il 4 settembre all'Arechi. Si è parlato, tra le altre cose, anche di Salernitana-Verona: la società segnalerà alla Lega di B che non ci sono i presupposti per giocare in notturna e sarà richiesto ufficialmente l'anticipo alle ore 15 per motivi di visibilità. Al vaglio la possibilità di vietare la trasferta ai tifosi veronesi che, dal canto loro, hanno già chiesto la disponibilità per almeno 1500 biglietti.
Tornando al manto erboso, la situazione sta tornando piano piano alla normalità e lo stadio sarà a disposizione della Salernitana entro l'ultima settimana di agosto. Nessun problema, dunque, per la sfida con il Verona, ma mister Sannino potrà disporre della struttura soltanto 3-4 volte al mese per svolgere gli allenamenti; l'obiettivo principale, infatti, è preservare l'erba soprattutto nei periodi invernali. Si è parlato anche della necessità di potenziare l'impianto di videosorveglianza, nonchè quello audio: nei distinti ed in tribuna, infatti, non si sente praticamente nulla e da tempo i tifosi chiedono un servizio più efficiente. In concomitanza con le Universiadi, infine, arriveranno nelle casse comunali diversi fondi: per l'occasione saranno istallati i sediolini in tutti i settori e si proverà a modificare la conformazione dell'anello inferiore della tribuna per venire incontro alle esigenze dei diversamente abili, costretti ad assistere alla partita da posizione defilata e con visibilità ridotta e difficoltosa. Tempi ancora lunghi, invece, per il tabellone luminoso, no alla riapertura dell'anello superiore della curva Nord.
Gaetano Ferraiuolo
