Esclusiva Balestri: "Verona nel destino"

L'ex granata: “Che brividi nel 2011, sfiorammo l'impresa”

Salerno.  

Jacopo Balestri è pisano di nascita ed ha indossato le casacche del Pisa e della Salernitana. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per intervistarlo a qualche giorno dal match di coppa Italia che vedrà affrontarsi le due squadre nelle quali ha giocato.

Per lei il Pisa rappresenta una seconda pelle. Che emozione ha vissuto rappresentando la squadra della sua città?

Era il sogno che coltivavo sin da bambino. Sono sempre stato tifoso del Pisa e sono riuscito a coronarlo. Mi sono ritrovato in una situazione particolare, immediatamente successiva alla sconfitta nello spareggio con l’Acireale giocato a Salerno sotto la presidenza Anconetani, figura carismatica e che ha dato tanto alla nostra città. Successivamente ho avuto spesso e volentieri la possibilità di tornare a vestire i colori nerazzurri, ma mi sono accontentato di essere un semplice tifoso”.

Ha vissuto a Salerno la tribolata annata 2010-11, conclusa con la sconfitta nello spareggio playoff col Verona e col fallimento. Che ricordi ha di quel campionato e cosa ne pensa del fatto che, ironia della sorte, la prima partita casalinga di quest’anno per la Salernitana sarà proprio contro l’Hellas?

“Il destino era scritto. Conservo un ricordo bellissimo di Salerno, città nella quale mi sono trovato bene, ho avuto un gruppo di compagni fantastici. Fu sfiorata una promozione quasi irreale in una situazione societaria difficile. Per poco non abbiamo coronato il sogno. Credo che la Salernitana meritasse di più. I tifosi ci sono stati sempre vicino”.

Segue ancora la Salernitana? Le capita di sentire qualche ex compagno di quella compagine?

L’ho vista spesso in televisione. Le squadre nelle quali ho giocato rappresentano una parentesi di vita importante e quindi sono portato a seguirne le vicissitudini. Mi sento ancora con i vari Rino Iuliano, Peccarisi, Ragusa e Litteri: la precaria situazione societaria ha cementato i rapporti umani”.

Cosa ne pensa della baraonda societaria a Pisa?

Sono rimasto male. Il Pisa è riuscito a tornare in B dopo tanti anni ed è brutto trovarsi in situazioni particolari. Sembra quasi che l’amore per la città non ci sia e che si tratti di un discorso di mero interesse economico: mi hanno sempre dato fastidio queste cose, che fanno parte del calcio attuale. Spero che tutto possa risolversi presto e nel migliore dei modi”.

Un pronostico per la gara di domenica?

Partita combattuta, due belle piazze. Sarà spettacolo".

Balestri non ha, però, ancora voglia di appendere gli scarpini al chiodo…

Da quattro anni gioco nel Signa, club militante nell’Eccellenza Toscana. Mi diverto ancora a giocare e, finché ne avrò la forza, sarò ben lieto di fornire il mio contributo alla causa”.


Redazione Salerno